Mario Colombo (nella foto) è il nuovo presidente dell'Inran, l'ente pubblico italiano per la ricerca in materia di alimenti, sementi e nutrizione vigilato dal Mipaaf (ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali).

Nato a Milano, si è laureato in scienze agrarie presso la Facoltà di Agraria dell'Università degli studi di Milano. Qui si è occupato in particolar modo di apicoltura, qualità dei prodotti dell'alveare, insetti alieni e di lotta biologica e integrata. è autore di oltre 150 pubblicazioni ed è stato responsabile scientifico e coordinatore di numerosi progetti di ricerca. Ha collaborato con istituzioni ed enti pubblici e privati, in ambito nazionale e internazionale.

E sulle sfide che attendono l'Istituto, con l'aggregazione di Ense (Ente nazionale sementi elette) e Inca (Istituto nazionale conserve alimentari) il neo presidente afferma: «L'Inran adesso avrà inevitabilmente una nuova fisionomia, di conseguenza, dovranno cambiare anche i criteri di gestione, oltre agli obiettivi cui si deve mirare. Il Consiglio d'amministrazione, appena insediato, è chiamato ad una rivisitazione operativa che tenga conto di questa nuova struttura in cui si toccano gli estremi della filiera di molte produzioni agricole: dal seme alla tavola. Senza tuttavia dimenticare la particolare importanza rivestita oggi dall'agroindustria, dalla qualità dei prodotti alimentari, dal valore salutistico e sociale di un'alimentazione bilanciata. Temi quotidianamente sotto il mirino dei mass media e di tutte le persone che scelgono, preparano e consumano cibo ogni giorno».

«L'Inran - prosegue Colombo - deve fornire agli agricoltori le garanzie riguardanti la qualità e l'aggiornamento delle varietà sementiere, interagendo fortemente con le associazioni. Inoltre, come referente pubblico, deve garantire con l'obiettività di giudizio e la serietà delle sue strutture di analisi, il giusto supporto informativo e, non meno importante, della ricerca. Insomma, Inran rappresenta allo stato attuale una potente realtà a garanzia di una salubrità alimentare che, oggi come non mai, con la globalizzazione è sempre più a rischio per il consumatore, ma anche per gli agricoltori e per i prodotti nazionali».



Ad affiancare Colombo, il Consiglio di amministrazione appena insediato e formato da: Paolo Baccolo, direttore generale direzione generale agricoltura Regione Lombardia; Amedeo Gerolimetto, già Commissario straordinario dell'Inran; Emanuele Paratore, professore ordinario di geografia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Roma 'La Sapienza”; Giuseppe Rossiello, già parlamentare.