Dallo scorso 24 novembre la cucina italiana nel mondo ha un alleato in più. Dall'ambizioso progetto (in embrione da più di 2 anni) dello chef e maestro di cucina Pino Nacci, considerato dagli addetti ai lavori uno dei più bravi cuochi del Benelux, ha visto la luce la Scuola di Cucina Italiana a Bruxelles (Scib). L'inaugurazione e la presentazione dei corsi della nuova realtà culturale italiana in terra straniera hanno avuto luogo a Bruxelles lo scorso novembre.

L'esperienza poliedrica acquisita nella ristorazione (come chef, chef patron, ed executive chef) di Nacci hanno creato le condizioni per l'impegnativa decisione di creare una Scuola di cucina italiana di alto livello. Progetto che ha saputo realizzare con capacità imprenditoriale per questa bella iniziativa che risulta unica nel suo genere, fuori d'Italia, in tutta Europa.

Le lezioni sono impartite in italiano e francese e sono previsti corsi per l'insegnamento delle due lingue. A dirigere lo staff sarà lo stesso Nacci, validamente coadiuvato da Debora Cogoni e da autorevoli colleghi italiani. Per la parte squisitamente tecnico-didattica si è avvalso della collaborazione di qualificati professionisti di settore dal Belgio e dall'Italia (futuri docenti della Scuola).

Il corpo docenti della Scib sarà formato da 16 insegnanti, tutti professionisti abilitati all'insegnamento come ad esempio Vincenzo Costigliola, docente di Scienze dell'Alimentazione, Carlo Finazzi, docente di Filosofia della Cucina, Graziella Duranti, docente di Cucina di base, Giancarlo Bini, titolare in Italia della Scuola internazionale di Alta Cucina Caterina de' Medici, Gianni Armiento, maitre de Salle, docente per la specializzazione della cucina flambé, Fabio Tira, maestro di cucina dell'Associazione professionale cuochi italiani, e altri professionisti delle discipline d'insegnamento previste nel programma.

La Scuola si pone come obiettivo quello di essere un punto di aggregazione, d'informazione e soprattutto di formazione in difesa dell'ospitalità e della cultura agroalimentare italiana; si vuole cioè trasmettere un modo di fare, di vivere e di cucinare in stile tutto italiano. Non si insegnerà solo la nobile arte culinaria, ma si attiveranno anche progetti formativi volti a trasmettere in modo credibile una filosofia alimentare, con lo scopo di ottenere dei benefici per la salute che derivano, per l'appunto, da una sana alimentazione.

Non poteva mancare l'affiliazione in Italia a uno dei più autorevoli Istituti e Associazione di Alta cucina Italiana: è stato infatti siglato l'accordo ad istituire presso la sede della Scuola di Bruxelles anche un ufficio di rappresentanza e luogo di incontro per scambi didattici e culturali con la Scuola di Alta Cucina Italian Food Style Education (www.ifse-world.com) già presente in 12 Paesi nel mondo, di recente insignita anche del Premio Award Miglior progetto dalla testata giornalistica "Italia a tavola".

Sempre in tema di cucina italiana si terranno, durante il corso stesso, presentazioni di aziende del settore, del mondo dell'ospitalità italiana e del turismo, che celebrino con forza l'immagine dell'Italia e diano una assoluta visibilità ai contenuti ed alla qualità dei prodotti adottati. Sono inoltre previsti dei seminari integrativi nei fine settimana, tenuti da professionisti italiani nel settore enogastronomico.

Chi è Pino Nacci
Pino Nacci, 55 anni, è romano doc e figlio d'arte (i genitori hanno avuto fino a 15 anni fa il ristorante tipico Quattro Stagioni in Piazza Vittorio a Roma). Dopo aver frequentato la storica Scuola alberghiera di Stresa ha lavorato in Italia presso noti ristoranti della Capitale e importanti strutture alberghiere internazionali operanti in Italia.

Trasferitosi definitivamente a Bruxelles, dove vive da 10 anni con la moglie Debora e 2  figli, ha saputo mettere a frutto capacità e intraprendenza dando vita a ben 4 ristoranti di cucina squisitamente italiana ottenendo ambiti riconoscimenti per la ristorazione come Migliore Cucina Italiana del Belgio nel 2005; il Delta d'Argento nel 2008 e Tre Touques nel 2009.