Ottobre e novembre vedono ai nastri di partenza molti corsi Onav: un contributo importante per la diffusione di una più approfondita conoscenza del vino e quindi della consapevolezza dell'opportunità di un rapporto corretto ed equilibrato con questo dono divino.

Il ruolo svolto dall'Onav - così come quello di molte altre associazioni storicamente attive nel settore - appare sempre più fondamentale nella nostra società in cui il migliorato tenore di vita ha portato a mutamenti radicali anche sulla tipologia e qualità dell'alimentazione.
Per secoli, anzi fino agli anni cinquanta del Novecento, il vino ha rappresentato soprattutto un alimento importante nella dieta povera di milioni di lavoratori, avendo inoltre un'immagine maschile: nessuna signora borghese e raffinata avrebbe in pubblico chiesto e bevuto un bicchiere di vino, così come ancora oggi non fuma il sigaro o la pipa.

Negli ultimi decenni, si è trasformato in componente di life style (divenendo per alcuni vini anche uno status symbol) con numerose nuove occasioni di assunzione, divenendo contemporaneamente voce importante del prodotto lordo nazionale e delle nostre esportazioni. Per questo ogni azione non razionale nei confronti del vino rischia di determinare pesanti e inutili ripercussioni su un settore che genera reddito e occupazione.

Il vino nella sacrosanta battaglia per la difesa della vita umana sulle strade è rimasto vittima della genericità dell'approccio al problema che lo ha identificato tra i maggiori responsabili delle "stragi del sabato sera", ignorando cause ben più decisive come il volume della musica nei locali, gli incredibili cocktail proposti o le varie tipologie di droga.

Fare campagna contro il vino significa dimenticare che è parte integrante della Dieta Mediterranea (per il suo equilibrio riconosciuta Patrimonio Unesco) ormai universalmente considerata la migliore per l'equilibrio psichico e fisico dell'uomo.

Il vino occorre consumarlo in modo razionale, cosa che si fa meglio conoscendolo. I corsi come quelli organizzati dall'Onav rappresentano un'opportunità per scoprire il mondo del vino e uno strumento essenziale per imparare a berlo in modo corretto, con gioia e soddisfazione. Da quest'anno inoltre sono stati previsti corsi particolarmente accessibili ai giovani cui è stata dedicata la sezione speciale Onav Junior per gli iscritti appena maggiorenni.

Ogni corso è di 18 lezioni (in parte teoria, in parte tecnica di degustazione) finalizzati a fornire gli elementi di base per la conoscenza del vino, delle sue caratteristiche e conseguenze (positive e negative) sulla nostra salute. La durata limitata e la quota di partecipazione (comprensiva anche di: testo didattico, valigetta con sei bicchieri da degustazione e iscrizione all'Onav per due anni) assai contenuta - elemento particolarmente positivo in questi anni di crisi - pur avendo un alto livello qualitativo dei docenti fornisce a chi ha superato l'esame finale la Patente di Assaggiatore che permette l'iscrizione nell'albo nazionale degli Assaggiatori. All'inizio di ottobre sono partiti i corsi di Milano, di Lodi, di Lecco e Pavia. Inizierà invece il 17 novembre il corso di Brescia mentre il 24 e il 30 novembre saranno gli allievi dei due corsi di Bergamo a iniziare la loro avventura nell'Onav.