Il talentuoso Pietro Famengo è il miglior cuoco veneto under 30
All’8ª edizione del Premio Montegrande sul gradino più alto del podio c'è ancora Venezia con la vittoria di Pietro Famengo dell’Osteria da Fiore. Soddisfazione anche per gli altri due cuochi ventenni Davide Bergamo di Treviso e Nicholas Rocco di Padova, che si aggiudicano il secondo e terzo posto
Un trionfo di giovanissimi il podio dell'ottava edizione del Premio Montegrande. è il più giovane dei concorrenti in gara ad avere la meglio: Pietro Famengo (nella foto, quarto da destra, durante la premiazione) dell'Osteria da Fiore di Venezia si porta a casa il primo premio. Soddisfazione anche per gli altri due chef ventenni Davide Bergamo di Treviso e Nicholas Rocco di Padova che si aggiudicano il secondo e terzo posto.
La finale si è conclusa giovedì 17 novembre, con un'elegante cena di gala al ristorante Montegrande di Rovolon (Pd). Questa ottava edizione del Premio Montegrande è stata realizzata realizzato in collaborazione con l'Appe, l'Associazione provinciale pubblici esercizi di Padova e con il contributo della Camera di commercio di Padova e la Provincia di Padova. La serata condotta e animata dal bravissimo Marco Valletta, docente all'Istituto alberghiero di Castelfranco (Tv), ha reso protagonisti i 14 giovani concorrenti (selezionati su oltre 90 partecipanti) che sono stati impegnati a confrontarsi su 'La trota, pesce d'acqua dolce e tradizionale del Veneto”: tema di questa edizione del concorso. La giuria, composta da cuochi della Nazionale italiana cuochi, cuochi ristoratori, giornalisti gastronomi e un rappresentante di sala, ha riscontrato un alto livello dei giovani partecipanti. Tuttavia il podio è stato decretato all'unanimità e senza discussioni.

A vincere l'ottava edizione del Premio Montegrande è, dunque, il veneziano Pietro Famengo dell'Osteria da Fiore di Venezia città che si aggiudica una settimana per 2 persone in un club all inclusive a Marsa Alam in Egitto offerto dalla Polo Spa e da Baldan Ortofrutta. Pietro Famengo è il concorrente più giovane dell'ottava edizione del premio: solo 19 anni ma con una grinta da vendere, emozionatissimo ha gestito la popolarità sotto i riflettori. Il giovane Pietro Famengo ha superato gli altri concorrenti proponendo 'Vapore di trota salmonata al profumo di alghe e fieno, su pera al vin brûlé e foglia d'uva croccante, accompagnata da gnocco alla zucca, con burro al fumo e fonduta di formaggio imbriago” che ha ottenuto la vittoria all'unanimità conquistando tutta la giuria per la bella presentazione, l'equilibrio di sapori e profumi.
«è un piatto legato alla tradizione e alla convivialità - afferma Pietro Famengo - ho voluto inserire la pera al vin brûlé perché mi ricorda i momenti di festa invernali nei territori del Veneto; per la trota invece ho preferito una cottura espressa al vapore». Abilità in cucina che gli hanno fatto aggiudicare anche il premio Memorial a Franco Valentini per il concorrente più bravo in cucina, colui che si è distinto per professionalità, passione e abilità, assegnato dallo chef di cucina del ristorante Montegrande che segue i ragazzi durante tutta la prova ai fornelli. Pietro Famengo, prima di approdare alla storica Osteria da Fiore (che proprio in questi giorni ha avuto la conferma della stella Michelin) ha effettuato stage in locali rinomati quali il Met a Venezia, Dal Vero a Badoere (Tv) e, curiosità scoperta dopo le premiazioni, ha lavorato al ristorante Vescovo di Noale (Ve) a fianco di Tommaso De Marchi, vincitore della scorsa edizione del Premio Montegrande.
Secondo classificato è Davide Bergamo chef all'Eat's Bistrò locale innovativo di Conegliano (Tv); 21 anni trevigiano vince un affumicatore 'Smoky” offerto dalla Decorfood Italy e un soggiorno di 2 notti in uno dei Thermae GB Hotels di Abano Terme con il piatto 'Sandwich di trota salmonata, il suo caviale, carciofo e radicchio di Treviso”. Davide, dopo la scuola alberghiera, si è specializzato all'Accademia Barilla di Parma e successivamente è approdato all'Hilton di Roma e al ristorante Agli Amici di Udine dove ha lavorato a fianco del rinomato chef Emanuele Scarello.
Un altro giovanissimo al terzo posto: il padovano Nicholas Rocco, 20 anni, in attesa di partire per la stagione invernale all'hotel Ciasa Salares di San Cassiano (Bz), vince un forno a microonde offerto dalla Polazzo Grandi Impianti. Nicholas, il 'gigante” del concorso per la sua corporatura imponente, ha presentato una 'Trota rosa cotta per infusione in carta fata, con raviolo croccante ripieno su crema di cavolfiore bruno, con riduzione di melograno”.
Premio speciale per il piatto che, dal punto di vista visivo, è risultato essere quello più appetibile per cromia, disposizione e originalità, va a Matteo Vigolo dell'hotel Metropole di Abano Terme (Pd) che vince un termostato ad immersione offerto dalla Rogi srl e una targa in cristallo offerta dalla Profi-Line con il piatto 'Rollè di Trota di Bolte con gamberi e pistacchi su pavè di zucca, timballo di spinaci ai funghi finferli e mandorle tostate. Salsa profumata al thé verde”.
Elena e Silvano Cristofanon hanno voluto ringraziare tutti coloro che rendono possibile la realizzazione del Premio Montegrande e con la collaborazione dell'Appe, della Camera di commercio di Padova e della Provincia di Padova, continueranno sulla via iniziata per scoprire sempre nuovi e giovani talenti nelle cucine del Veneto, cercare di stimolarli a mettersi alla prova e offrire loro una possibilità di emergere nel mondo della ristorazione che, se da una parte richiede grandi sacrifici, dall'altra porta a grandi soddisfazioni.
Premiata l'idea di spostare il concorso in autunno visto il maggior numero di iscrizioni grazie alla partecipazione di chi nelle passate edizioni lavorava in stagione estiva, l'organizzazione è già all'opera: quale sarà il tema della prossima edizione?
La finale si è conclusa giovedì 17 novembre, con un'elegante cena di gala al ristorante Montegrande di Rovolon (Pd). Questa ottava edizione del Premio Montegrande è stata realizzata realizzato in collaborazione con l'Appe, l'Associazione provinciale pubblici esercizi di Padova e con il contributo della Camera di commercio di Padova e la Provincia di Padova. La serata condotta e animata dal bravissimo Marco Valletta, docente all'Istituto alberghiero di Castelfranco (Tv), ha reso protagonisti i 14 giovani concorrenti (selezionati su oltre 90 partecipanti) che sono stati impegnati a confrontarsi su 'La trota, pesce d'acqua dolce e tradizionale del Veneto”: tema di questa edizione del concorso. La giuria, composta da cuochi della Nazionale italiana cuochi, cuochi ristoratori, giornalisti gastronomi e un rappresentante di sala, ha riscontrato un alto livello dei giovani partecipanti. Tuttavia il podio è stato decretato all'unanimità e senza discussioni.

A vincere l'ottava edizione del Premio Montegrande è, dunque, il veneziano Pietro Famengo dell'Osteria da Fiore di Venezia città che si aggiudica una settimana per 2 persone in un club all inclusive a Marsa Alam in Egitto offerto dalla Polo Spa e da Baldan Ortofrutta. Pietro Famengo è il concorrente più giovane dell'ottava edizione del premio: solo 19 anni ma con una grinta da vendere, emozionatissimo ha gestito la popolarità sotto i riflettori. Il giovane Pietro Famengo ha superato gli altri concorrenti proponendo 'Vapore di trota salmonata al profumo di alghe e fieno, su pera al vin brûlé e foglia d'uva croccante, accompagnata da gnocco alla zucca, con burro al fumo e fonduta di formaggio imbriago” che ha ottenuto la vittoria all'unanimità conquistando tutta la giuria per la bella presentazione, l'equilibrio di sapori e profumi.
«è un piatto legato alla tradizione e alla convivialità - afferma Pietro Famengo - ho voluto inserire la pera al vin brûlé perché mi ricorda i momenti di festa invernali nei territori del Veneto; per la trota invece ho preferito una cottura espressa al vapore». Abilità in cucina che gli hanno fatto aggiudicare anche il premio Memorial a Franco Valentini per il concorrente più bravo in cucina, colui che si è distinto per professionalità, passione e abilità, assegnato dallo chef di cucina del ristorante Montegrande che segue i ragazzi durante tutta la prova ai fornelli. Pietro Famengo, prima di approdare alla storica Osteria da Fiore (che proprio in questi giorni ha avuto la conferma della stella Michelin) ha effettuato stage in locali rinomati quali il Met a Venezia, Dal Vero a Badoere (Tv) e, curiosità scoperta dopo le premiazioni, ha lavorato al ristorante Vescovo di Noale (Ve) a fianco di Tommaso De Marchi, vincitore della scorsa edizione del Premio Montegrande.
Secondo classificato è Davide Bergamo chef all'Eat's Bistrò locale innovativo di Conegliano (Tv); 21 anni trevigiano vince un affumicatore 'Smoky” offerto dalla Decorfood Italy e un soggiorno di 2 notti in uno dei Thermae GB Hotels di Abano Terme con il piatto 'Sandwich di trota salmonata, il suo caviale, carciofo e radicchio di Treviso”. Davide, dopo la scuola alberghiera, si è specializzato all'Accademia Barilla di Parma e successivamente è approdato all'Hilton di Roma e al ristorante Agli Amici di Udine dove ha lavorato a fianco del rinomato chef Emanuele Scarello.
Un altro giovanissimo al terzo posto: il padovano Nicholas Rocco, 20 anni, in attesa di partire per la stagione invernale all'hotel Ciasa Salares di San Cassiano (Bz), vince un forno a microonde offerto dalla Polazzo Grandi Impianti. Nicholas, il 'gigante” del concorso per la sua corporatura imponente, ha presentato una 'Trota rosa cotta per infusione in carta fata, con raviolo croccante ripieno su crema di cavolfiore bruno, con riduzione di melograno”.Premio speciale per il piatto che, dal punto di vista visivo, è risultato essere quello più appetibile per cromia, disposizione e originalità, va a Matteo Vigolo dell'hotel Metropole di Abano Terme (Pd) che vince un termostato ad immersione offerto dalla Rogi srl e una targa in cristallo offerta dalla Profi-Line con il piatto 'Rollè di Trota di Bolte con gamberi e pistacchi su pavè di zucca, timballo di spinaci ai funghi finferli e mandorle tostate. Salsa profumata al thé verde”.
Elena e Silvano Cristofanon hanno voluto ringraziare tutti coloro che rendono possibile la realizzazione del Premio Montegrande e con la collaborazione dell'Appe, della Camera di commercio di Padova e della Provincia di Padova, continueranno sulla via iniziata per scoprire sempre nuovi e giovani talenti nelle cucine del Veneto, cercare di stimolarli a mettersi alla prova e offrire loro una possibilità di emergere nel mondo della ristorazione che, se da una parte richiede grandi sacrifici, dall'altra porta a grandi soddisfazioni.
Premiata l'idea di spostare il concorso in autunno visto il maggior numero di iscrizioni grazie alla partecipazione di chi nelle passate edizioni lavorava in stagione estiva, l'organizzazione è già all'opera: quale sarà il tema della prossima edizione?

