Al via il progetto "Fipe & Bcc Roma". Finanziamenti in arrivo per i ristoratori
L’intesa è stata decisa per agevolare gli operatori dei pubblici esercizi nell’acquisto delle attrezzature necessarie per la loro attività, mettendo a disposizione un vero e proprio strumento di sostegno a favore di un settore economico particolarmente interessato dalla crisi degli ultimi tempi
ROMA - «C'è bisogno di responsabilità sia da parte degli enti finanziari che dalle imprese per capire che gli schemi del passato non sono più validi e che c'è bisogno di una politica più attenta ai costi per avere un buon risultato, anche se il foodandbeverage è il settore meno svantaggiato dalla crisi rispetto agli altri» lo ha detto Myriam Di Palma, dirigente BCC all'expo B2B, Around Bar Roma Show che si è chiuso alla Fiera Roma il 13 novembre 2011), in occasione del dibattito, moderato da Edy Sommariva, direttore generale Fipe, sul tema 'Chi ti finanzia: la banca o il fornitore? Il prodotto Fipe-Banca di Credito Cooperativo per lo start-up dei pubblici esercizi”. Durante l'incontro è stato presentato il protocollo d'intesa tra Fipe (Federazione Italiana pubblici esercizi) - associazione leader nel settore delle imprese che svolgono attività di ristorazione e intrattenimento - e la Banca di Credito Cooperativo di Roma che ha l'obiettivo di consentire agli esercenti Fipe di usufruire di prodotti e servizi specificatamente dedicati, a condizioni di favore e nel rispetto di tempi certi di risposta da parte della Banca.
L'intesa sancisce la nascita del progetto "Fipe & Bcc Roma" per agevolare gli operatori dei pubblici esercizi nell'acquisto delle attrezzature necessarie per la loro attività, mettendo a disposizione un vero e proprio strumento di sostegno a favore di un settore economico particolarmente interessato dalla crisi degli ultimi tempi.
Nel quadro dell'accordo è prevista, infatti, l'offerta di uno specifico prodotto di finanziamento a tasso di favore, con assicurazione di tempi certi di risposta all'utente interessato con un meccanismo di 'silenzio assenso”, formula questa già sperimentata con successo dalla Banca in collaborazione con altre associazioni di categoria. Obiettivo è quello di fornire una risposta concreta alle esigenze più comuni del settore.

