Prezzi stabili nella ristorazione Boccata d’aria per il fuori casa
Sembra essersi arrestata la crescita dei prezzi nella ristorazione e nel settore del fuori casa. Ad agosto i prezzi nei pubblici esercizi sono rimasti sostanzialmente stabili rispetto al mese precedente. Prosegue la moderazione dei listini di bar e ristoranti rispetto ai prezzi di consumo generali

I prezzi dei pubblici esercizi nel mese di agosto scorso sono rimasti pressoché stabili rispetto a luglio: nella ristorazione commerciale si ha avuto un lieve aumento percentuale (+0,1%), mentre in quella collettiva non si è registrata alcuna crescita. Se paragonati a quelli dell'agosto 2010, invece, sono cresciuti del 2,2%, in lieve decelerazione sul tendenziale del mese precedente (+2,1%). L'inflazione acquisita (ovvero l'incremento dei prezzi che si avrebbe a fine anno se i mesi successivi registrassero variazioni nulle) è del 2,3%, tre decimi di punto al di sotto di quella generale. L'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività, comprensivo dei tabacchi, registra ad agosto un aumento dello 0,3% rispetto a luglio 2011 e del 2,8% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.
Prezzi al consumo nella ristorazione
(agosto 2011 - variazioni %)

Fonte: elaborazione C.S. Fipe su dati Istat
Osservando invece il grafico qui sotto, si può vedere come prosegua la moderazione dei listini di bar e ristoranti e si accentui la dinamica divergente tra prezzi dei consumi alimentari fuori casa e prezzi al consumo dell'intero paniere.
I prezzi nei pubblici esercizi
(var. % sullo stesso mese dell'anno precedente)

Fonte: elaborazione C.S. Fipe su dati Istat
Il canale bar
L'analisi per canale (snack, pasticceria, caffetteria, gelati, birra, aperitivi alcolici e analcolici, ecc.) mette in evidenza il sensibile incremento dei prezzi dei gelati, in particolare di quello artigianale, e degli aperitivi alcolici. La caffetteria ha subito incrementi del 2,5%, mantenendo così una dinamica di assoluta moderazione.
Variazione tendenziale dei prezzi
(ago. ‘11/ago. ‘10)

Fonte: elaborazione C.S. Fipe su dati Istat
Il canale ristorazione
Per la ristorazione tradizionale i listini restano freddi: in un anno l'incremento si è fermato a +1,8%. Leggermente più vivace la dinamica dei prezzi degli altri segmenti d'offerta (pizzerie, gastronomie e fast food) che, tuttavia, restano ben al di sotto dell'inflazione generale.
Variazione tendenziale dei prezzi
(ago. ‘11/ago. ‘10)

Fonte: elaborazione C.S. Fipe su dati Istat
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