Caterina de' Medici, andata sposa ad Enrico d'Orleans, portò alla corte di Francia la cucina toscana. A questa dama gourmet è dedicato l'ambitissimo premio enogastronomico 'Caterina de' Medici” che ogni due anni conferisce riconoscimenti per la creatività e la competenza a professionisti italiani e stranieri, quasi un Nobel della cultura gastronomica, già insignito della Medaglia della Presidenza della Repubblica Italiana.

Istituito dall'Unione Regionale Cuochi Toscani fin dal 1975, il premio sarà quest'anno gemellato con un altro riconoscimento prestigioso: il Guido Tarlati, giunto alla ventunesima edizione, ispirato al vescovo aretino vissuto alla fine del 1300. Questo prelato buongustaio ha lasciato in eredità ai cuochi aretini numerose ricette, fra cui la famosa zuppa di pollo del Tarlati, buona al punto da essere definita dispensatrice di felicità, esportata nella Corte Papale Avignonese. Il risultato è che ancora oggi aretini e francesi ne rivendichiamo il copyright.

Al doppio evento che si svolgerà ad Arezzo e a Firenze il 30 e il 31 gennaio, divenendo così la più importante vetrina enogastronomica dell'anno, parteciperanno rappresentanti l'Associazione Cuochi di Firenze e Siena, del Consiglio Regionale e della Regione Toscana, dei Comuni, delle Province, della Camera di commercio di Firenze e di Arezzo e anche del Corpo Consolare di Firenze.

Sarà un'occasione unica - data la consolidata importanza di entrambi i riconoscimenti - per vedere insieme sul podio grandi nomi come Heinz Beck dello stellato La Pergola del Rome Cavalieri Hilton, premiato come Maestro di Cucina internazionale, Filippo La Mantia, chef siciliano dell'Hotel Majestic di Roma - votatissimo anche al nostro sondaggio Personaggio dell'anno 2010 con più di 5mila voti - a cui andrà il trofeo di Maestro di Cucina nazionale.

«Sono davvero onorato per l'assegnazione di questo Premio - ha commentato La Mantia - per il prestigio che distingue la storia di una terra così ricca come quella della nostra penisola. Credo sia stato riconosciuto l'impegno che da sempre porto avanti per diffondere la cultura dei sapori nostrani, attraverso ricette create con prodotti genuini e l'attenzione e massima cura nel mescolare ingredienti insoliti».

Per la sezione dedicata alla Cucina Regionale il premio è stato assegnato al cuoco senese Mario Neri, uno dei fondatori dell'Unione Regionale Cuochi Toscani. Ci sarà anche il presidente mondiale dei cuochi, l'islandese Gissur Gudmundsson, premiato per il suo ruolo nella sezione Valorizzazione della professione nel mondo. A conferma del successo inarrestabile della cucina tricolore all'estero, a Sandro Fioriti, da un quarto di secolo apprezzatissimo chef a New York, sarà assegnato il riconoscimento Divulgazione dei prodotti italiani . Trionfo dell'arte bianca per Gastone Pegoraro di Pistoia nella sezione Pasticcerie e Panificazione e a Marco Valletta, chef e docente impegnato a diffondere tra i cuochi un patrimonio di conoscenze non solo teorico, che ha individuato l'insegnamento come appassionante scelta professionale.

E se è vero che va ai fiorentini il merito di aver riformato l'antica cucina francese di tradizione medievale fondando la cucina francese moderna, come scrisse Jean Orieux nel libro dedicato a Caterina de'Medici, appaiono doverosi i riconoscimenti che il premio assegnerà al francese Nebout Pascal, autentico maestro di cucina della regione del Cognac e al suo connazionale Patrick Mardikian, professionista magistrale nell'allestimento di eventi enogastronomici. Per la ricerca scientifica alimentare sarà premiato Davide Cassi, docente di Fisica della Materia all'Università di Parma e ricercatore della gastronomia molecolare, autore con Ettore Bocchia del volume 'Il gelato estemporaneo e altre invenzioni gastronomiche”. Gianpaolo Cangi, segretario generale della Federazione Italiana Cuochi, scomparso nel 2009, sarà ricordato come instancabile ambasciatore e promotore della cucina italiana all'estero.

Del mondo dei media, volto notissimo della tv e star della Prova del cuoco, Anna Moroni sarà premiata insieme a Claudio Sottili da anni impegnato nella conduzione di fortunate trasmissioni televisive enogastronomiche. Un altro chef assunto agli onori anche per i sui trattati sulla cucina è Fabio Tacchella, general manager della Nazionale Italiana Cuochi.

Il riconoscimento Caps Amicis Album, di recente istituzione, dedicato a Rinaldo Drago, promotore delle relazioni tra le diverse realtà enogastronomiche all'insegna dell'amicizia e della solidarietà, sarà invece assegnato a Paolo Caldana, Presidente della Federazione Italiana Cuochi.

è un universo di nomi ben noti nell'ambiente dell'enogastronomia e tra gli estimatori dei professionisti delle nostre eccellenze che avrà un palcoscenico itinerante tra i luoghi d'arte delle città di Arezzo e Firenze. Non mancheranno alla grande kermesse il contributo della Provincia aretina, dell'Associazione italiana Sommelier, di quella dei Pasticceri e cioccolatieri di Arezzo, della Federazione italiana panificatori, dell'Associazione Amici della Chianina e di quella che esalta l'uso nel nostro alimento principe: l'Associazione Italiana Conoscere l'olio d'oliva.

La festa comincerà la sera del 30 ad Arezzo, con una cena di benvenuto aperta al pubblico sul tema della 'Chianina a tavola”, ma sarà Firenze ad offrire il giorno successivo l'emozionante rievocazione storica della partenza di Caterina de' Medici, a cui seguirà la cerimonia di premiazione nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio. Il saluto delle autorità della Regione Toscana si svolgerà a Palazzo Panciatichi, sede del Consiglio. La festa tornerà quindi ad Arezzo con un ricco programma, tra lo spettacolo degli sbandieratori e dei musici: visita alla città, con sosta nella Chiesa di San Francesco dove è custodito l'affresco di Piero della Francesca 'Leggenda della Vera Croce” e premiazione alla carriera, nella Sala dei Grandi della Provincia, di tre chef aretini: Domenico Gregori del Ristorante Sottobosco, il maestro di cucina Piero Lapini e Franca Senesi della Bottega di Nonna Tina. Riconoscimenti anche a 4 scuole alberghiere del territorio, quelle di Caprese Michelangelo, Le Capezzine di Cortona, Figline Valdarno e Chianciano Terme. Gran finale con la cena di Gala – anch'essa aperta al pubblico con prevendita di biglietti - presso il ristorante Doccia di Rondine curato dal Team dell'Associazione Cuochi di Arezzo, mentre i dessert saranno preparati dall'Associazione dei Pasticceri e Cioccolatieri cittadini.

Come sempre il servizio vini sarà invece a cura dell'Ais aretina. Durante la serata saranno consegnati i riconoscimenti dedicati a Guido Tarlati, il premio offerto tradizionalmente dall'azienda aretina Boscovivo della famglia Landucci, che offrirà per l'occasione alle berrette bianche una confezione di tartufi e di squisitezze preparate artigianalmente, e quello che l'Associazione Cuochi di Arezzo assegna tutti gli anni ad uno chef che si è distinto per l'utilizzo dei prodotti del territorio. La manifestazione sarà poi visibile in video streaming nel sito della Provincia di Arezzo.