Cucina e prodotti toscani protagonisti Ritorna il Premio nazionale Boscovivo
I titolari della Boscovivo ripropongono uno storico Premio celebrato nella prima edizione nel lontano 1993 durante il convegno “Chianina razza suprema”, il primo in assoluto a riportare in auge la razza tipica della Valdichiana. La consegna lunedì 31 gennaio, in concomitanza con il Premio Tarlati
La famiglia Landucci di Arezzo, titolare della Boscovivo, ripropone uno storico Premio celebrato nella prima edizione nel lontano 1993 durante il convegno 'Chianina razza suprema”, il primo in assoluto a riportare in auge la razza tipica della Valdichiana. «è con orgoglio che presentiamo nella nostra città, la sera del 31 gennaio, il Premio Nazionale Boscovivo a cui siamo molto legati sia io che mia moglie Franca, dichiara il patron Alfredo Landucci. Insieme abbiamo creato questa azienda nel 1982, oggi conosciuta per il forte attaccamento al territorio. Non potrebbe essere altrimenti, visto che ci occupiamo di tartufi, chianina, e prodotti lavorati e cucinati secondo le antiche ricette aretine, con rivisitazioni proprie della famiglia Landucci. Cultura, tradizione e ricerca ci hanno sempre distinti e con profonda convinzione esportiamo la Toscana Aretina negli Usa, in Canada, Germania, Russia, Inghilterra e in molti altri paesi».
«La storia della Boscovivo ha avuto alcune tappe 'culturali” fondamentali quali le collaborazioni con le Università italiane (nei nostri laboratori si sono laureati 10 studenti) e l'organizzazione di storici convegni a partire dal'92. Ricordiamo 'La cucina francese ha origini Toscane?”, in cui si documentano le origini aretine di noti piatti francesi tra cui la trecentesca Zuppa Tarlati esportata in Francia grazie ai Medici. E ancora ”la Chianina Razza Suprema”, primo convegno in assoluto di riabilitazione della pregiata razza nostrana e il convegno 'Vittorio Fossombroni e la Valdichiana”, storia della nostra bonifica. Tutti argomenti riportati alla ribalta da Boscovivo, e oggi di dialogo comune. Questi convegni furono realizzati nella Sala Dei Grandi della Provincia di Arezzo. Ultimo il convegno di quest'autunno alla fiera Agri&tour, realizzato sempre grazie alla Provincia. Direi quindi un legame saldo nel tempo».
«Proprio in onore della Terra di Piero, accogliamo con gioia la vetrina d'eccellenza del Premio Tarlati offerta dall'Associazione Cuochi di Arezzo di cui facciamo parte attivamente. Per suggellare quest'unione, la Boscovivo durante l'anno metterà a disposizione un ricco quantitativo di tartufi e altri prodotti Boscovivo quale protagonisti preziosi delle belle kermesse culinarie dell'Associazione Cuochi».
«La filosofia con cui in famiglia abbiamo deciso di assegnare il Premio Nazionale Boscovivo è la stessa che ci accompagna nell'offerta dei nostri tartufi: forte selezione nella scelta, serietà nella proposta commerciale, garanzie di resa eccellente sia nel fresco che nel conservato.
La motivazione convita che ci ha guidati e oggi con me i miei figli Luca e Silvia è quello di preservare e tramandare alle nuove generazioni la cultura del vero e del buono che si può trovare nel ricco paniere gastronomico Aretino. Anche così è possibile tenere alta l'immagine di questa provincia, che tutti ci invidiano. Aretini eccellenti hanno ricevuto il Premio Nazionale Boscovivo: Enzo Boschi, Angelo Tondini, Pasquale Palma, Fossombroni, Armando Cherici».
«Dopo un'attenta selezione all'interno della mia famiglia, riconosciamo ai personaggi che la sera del 31 gennaio riceveranno il Premio Nazionale Boscovivo il pregio di contribuire attivamente a tenere alto il nome della nostra città, attraverso la più raffinata presentazione e selezione della gastronomia locale. Questi aretini furono scelti da me nel lontano '92 in occasione del primo convegno Boscovivo per interpretare piatti locali con i nostri prodotti. Allora giovani nella professione, oggi possono essere sicuramente annoverati tra i portabandiera di Arezzo nel mondo».

