Le pentole di rame hanno qualità preziose per il cuoco. Questo metallo infatti, oltre alle doti estetiche, ha la caratteristica di trasmettere il calore rapidamente e in modo uniforme: un'alta conducibilità termica pari a 386 k (dove k è l'unità di misura che indica la potenza termica che passa attraverso una superficie dallo spessore uniforme, per una differenza di temperatura di 1°C), contro ad esempio i 204 k dell'alluminio e i circa 60 dell'acciaio inox. Ora, accanto al tradizionale e sempre valido rame stagnato che però richiede la periodica manutenzione, esistono pentole che associano le qualità del rame a quelle dell'antiaderente.

L'ultima novità in questo senso è la linea Copper Ceramik di Baldassare Agnelli, pentole professionali in rame accoppiato al rivestimento antiaderente in B-Ceramik. Si tratta di pentole in rame a elevato spessore rivestite internamente con uno strato di ceramica, messe a punto grazie a un lungo lavoro di ricerca effettuato in collaborazione con noti chef, presso il Centro di ricerca e Formazione Saps di Lallio (Bg). Rispetto alla tradizionale pentola in rame stagnato costa un po' di più (circa il 30%), ma oltre all'antiaderenza ha un altro grande pregio: il rivestimento ceramico può essere riapplicato tutte le volte che si rendesse necessario, rendendo queste pentole praticamente indistruttibili.

Per testarne l'efficienza a fronte di un uso stressante le pentole Copper Ceramik sono state date in uso ad alcuni chef della Nazionale italiana cuochi. Fabio Tacchella, general manager Nic, ha detto: «Sono strumenti di cottura che garantiscono ottimi risultati, perché non solo il calore in pentola è uniforme, ma anche perché l'antiaderenza è eccellente. Il timore poteva forse riguardare la delicatezza del rivestimento, che invece è robusto e non si riga se, per esempio, si usa una frusta per mescolare o sbattere una crema. Inoltre il rivestimento ceramico ha una durata notevolmente più lunga del rame stagnato e si lava senza problemi in lavastoviglie».