LONDRA - La decima edizione del Premio 'Innovazione nella professione”, istituito da Villa Sandi insieme all'Associazione italiana sommelier si è tenuta lo scorso 20 settembre all'Hotel Ritz di Londra.

Dal 2008, il premio ha varcato i confini nazionali ed è esteso ai giovani sommelier che lavorano all'estero e sono quindi i promotori e comunicatori per eccellenza del vino italiano nel mondo.



Da sinistra, i tre premiati, il presidenet dell'Associazione italiana sommelier Terenzio Medri, il presidente di Villa Sandi, Giancarlo Moretti Polegato e il giornalista Alberto Schieppati, membro di Giuria fin dalla prima edizione

Il premio, costituito da una borsa di studio, è stato consegnato dal presidente di Villa Sandi, Giancarlo Moretti Polegato e dal presidente dell'Associazione italiana sommelier, Terenzio Medri a Filippo Panciotti di Cupra Marittima (Ap), Alessandra Celio, responsabile vini di un ristorante in Londra, e Carlo Ferrigno, food & beverage manager a Bruxelles.

Creatività, professionalità e spirito di iniziativa sono le qualità che la giuria del Premio internazionale "Innovazione nella professione" valorizza nella scelta dei vincitori.

I giovani sommelier sono sempre più consapevoli del proprio ruolo. Non si tratta solo di suggerire l'abbinamento migliore a un piatto, ma di essere divulgatori della cultura del vino, comunicare la storia ed i territori che sono in ogni vino, e promuovere un modo di bere responsabile e consapevole.

Alla cena di gala, accompagnata dai vini di Villa Sandi, era presente l'ambasciatore italiano a Londra, scelta come sede del Premio per l importanza sempre maggiore del mercato inglese per i vini italiani.

Villa Sandi è una prestigiosa realtà enologica del trevigiano che prende il nome dall'edificio di scuola palladiana risalente al 1622, cuore dell'azienda. La cantina si trova ai piedi delle colline, tra le zone Doc del Prosecco di Valdobbiadene e quelle Doc del Montello e del Piave, e costituisce un felice esempio di come architettura e ambiente naturale possano coesistere e mettersi vicendevolmente in risalto, in un binomio vincente che combina il piacere del vino e l'amore per l'arte e il territorio.