Onav è cultura del vino. Corsi all'estero e look giovane
L'Organizzazione nazionale assaggiatori vino è ad una svolta. Grande entusiasmo ha suscitato l'avvio del primo corso Onav all'estero, in Cina, con iniziative simili previste a New York, Parigi e Londra. Corsi anche nelle scuole superiori e università per diffondere tra i giovani la cultura del vino

A pochi mesi dalla sua trionfale elezione il nuovo gruppo dirigente ha sentito il bisogno di incontrare i delegati provenienti da tutt'Italia - in una convention che si è svolta il 12 e 13 giugno a Rezzato (Bs) - segnando anche in questo caso un forte elemento di discontinuità e rivalutando la partecipazione dei soci chiamati ad approvare le linee di sviluppo del programma annunciato in sede congressuale.
Grande entusiasmo ha suscitato tra i delegati l'avvio del primo corso Onav all'estero: il 20 giugno una delegazione - composta dal presidente Giorgio Calabrese, dal propresidente Vito Intini, dal prof. Gerbi dell'Università di Torino e presidente del Comitato Scientifico dell'Onav, dal prof. Rissone responsabile della Scuola enologica italiana, dal vicepresidente Rampone e dal consigliere Meglioli - è atterrata in Cina per realizzare in collaborazione con le Università di Pechino e Shanghai l'accordo a suo tempo sottoscritto - e di cui la nostra testata ha dato ampio riscontro - per la formazione di assaggiatori ed esperti nel settore della vitivinicoltura.
L'esperienza cinese non resterà isolata: iniziative similari sono infatti previste a New York, Parigi e Londra poiché come sostiene il presidente Onav Giorgio Calabrese «dobbiamo bere molto italiano, ma parlare molto inglese per insegnare ai consumatori di tutto il mondo la cultura del vino del nostro Paese». Un programma internazionale di questa portata è certamente una novità nel panorama italiano e rientra pienamente nelle finalità statutarie dell'Associazione impegnata dal 1951, anno della sua fondazione, nella diffusione della cultura del vino. Naturalmente all'impegno estero non può non corrispondere un'attività altrettanto incisiva in Italia dove il mondo del vino deve affrontare problematiche spesso dovute più a emozioni collettive che alla realtà. Purtroppo frequentemente è abitudine nazionale non affrontare i problemi con analisi approfondite e ricercarne le cause, ma - adottando il metodo "sbatti il mostro in prima pagina" - offrire all'esecrazione popolare un presunto colpevole. Ciclicamente l'alcol è uno di questi, senza fare alcuna distinzione tra vino e superalcolici e ignorando molte altre cause che ben più del vino determinano lo "sballo" all'origine di tanti incidenti.
Di questo - che è innanzitutto un problema culturale - l'Onav si sta facendo carico tra l'altro con corsi nelle scuole superiori e nelle Università per diffondere tra i giovani la cultura del vino e quei valori etici (propri dell'Associazione) che spesso nell'attuale società sono in crisi soprattutto tra gli under 21. L'impegno per la diffusione della cultura del vino e del ‘bere consapevole' è quindi a 360° e a tutti i livelli: l'Associazione ha anche proposto alle Commissioni Agricoltura di Senato e Camera di organizzare corsi Onav per i Parlamentari. La proposta non è provocatoria perché - come ha spiegato il presidente Calabrese - «chi legifera sul vino lo deve conoscere». Il propresidente Vito Intini - la cui inesauribile forza propulsiva ha portato l'Onav Lombardia a essere un'associazione all'avanguardia e al cui impegno si deve la realizzazione della delegazione della Puglia - ha illustrato i due livelli d'attività (paralleli, ma convergenti nella finalità di una sempre più ampia, completa e consapevole cultura del vino): da un lato l'apertura a gruppi sempre più ampi testimoniata dall'istituzione degli Amici Onav, categoria riservata a chi desidera avvicinarsi al mondo del vino in modo meno impegnativo (cioè senza partecipare ai corsi), dall'altro agganciare l'Associazione al mondo scientifico 'portando la scienza nell'assaggio”.
Il primo step è stata la costituzione del Comitato Scientifico presieduto dal professor Gerbi dell'Università di Torino. Sul piano interno questi primi otto mesi hanno fatto registrare un boom di iscrizioni: circa 1000, cifra notevolissima in presenza di una crisi generale che logicamente contrae tutte le spese non necessarie, e a volte non solo quelle. Il positivo trend delle iscrizioni è il miglior auspicio per la forte azione di potenziamento delle strutture associative con l'avvio di nuove delegazioni nelle province e nelle regioni (particolarmente al Centro e al Sud) in cui l'Onav non è ancora presente. è stato inoltre preannunciato un programma rivolto all'ulteriore qualificazione del corpo docente in modo da garantire a ogni iscritto ai corsi la migliore formazione.
Infine Simonetta Carminati - delegato per la Lombardia e responsabile nazionale per la comunicazione - ha presentato la nuova immagine associativa, più moderna ed efficace. Insieme ai nuovi loghi e simboli - che assicurano una più immediata leggibilità e rispondono alle nuove esigenze dell'Associazione - è stato presentato ufficialmente Onav News, giornale on line diretto da Guido Montaldo, uno strumento agile ed efficace per essere tempestivamente presenti in un mondo in rapido divenire, assicurando alle migliaia di iscritti un'informazione omogenea in linea con la trasparenza e serietà proprie da sempre dell'Associazione. Il giornale ha già ottenuto il riscontro di migliaia di visite e pagine visualizzate, anche da molti Paesi esteri, primo tra tutti la Francia. Un'ulteriore conferma che quando i temi del vino sono trattati con serietà e obiettività e al di fuori di interessi particolaristici il nostro Paese è riferimento a livello internazionale.
Articoli correlati:
Onav, al via il primo corso in Cina per insegnare il bere consapevole
Assaggiatori Onav nel Bresciano per presentare le "rivoluzioni"
Onav sempre più vicina ai giovani per l'educazione al bere consapevole
L'Onav riparte alla grande A Pechino per la formazione

