Qualche tempo fa un mio cliente dentista mi raccontava, incredulo, della vicenda delle cliniche dentistiche spagnole, letteralmente scomparse e chiuse nottetempo, lasciando centinaia di "pazienti" nel limbo di preventivi pagati, di lavori dentali iniziati e ora da finire, clienti attratti da costi e prestazioni più bassi dei colleghi italiani e mi diceva che ci sono organizzazioni che portano con voli low cost alcuni nostri concittadini a curarsi nei Paesi dell'Est perché lì tutto costa molto meno. Tutti alla ricerca di ciò che costa meno, con l'illusione di risparmiare, e questo vale anche nel nostro mondo: ad esesmpio il sushi a 10 euro, il richiamo attrae, ma quanti si chiedono dov'è la qualità? E soprattutto cosa stanno mangiando.

Quante volte amici, conoscenti e clienti ci hanno detto: 'andiamo in vacanza in Grecia perchè si spende meno della metà che in Italia”, e quante volte gli stessi ci hanno raccontato di vacanze in Spagna, favoleggiando di ristoranti e alberghi meno costosi dei nostri? Ci siamo sentiti, sempre colpevoli: chissà come fanno negli altri Paesi a costare meno, vivere meglio e guadagnare di più di noi?

Sempre un mio cliente che opera nel settore bancario, molti mesi fa mi raccontava che in Grecia nessuno rilasciava ricevute fiscali e che per ottenere qualche documento che testimoniasse tale spesa bisognava litigare, stesso discorso per la Spagna: io sono stato per lavoro a Praga e Bucarest, solo nei grandi alberghi i documenti erano regolari come in Italia.
A tutto questo aggiungiamo che in questi Paesi il costo del lavoro è più basso che in Italia.

Quindi perché il nostro Paese è caro? Perché noi guadagniamo di più? Non credo, soltanto perché paghiamo più tasse, e non vorrei addentrarmi in questo... ma basti pensare all'Irap, alle Tarsu, ai tanti piccoli e grandi balzelli di ogni giorno e i nostri collaboratori arrivano ormai a 16 mensilità. E noi paghiamo, come diceva Totò.

Cosa voglio dire? I nostri concittadini "benpensanti" e pronti a sparare sul nostro mondo, accusandoci di essere evasori fiscali e quant'altro, non si sono mai accorti che i loro viaggi all'estero costavano meno proprio per le motivazioni che ho elencato? Fantastiche le isole greche, ma le ricevute fiscali? E i contributi, e le tasse?

Con il risultato che oggi, dato che tutti i Paesi della Ue, hanno messo mano al portafoglio per non far fallire alcuni di questi, i miliardi di euro che anche l'Italia ha dovuto e deve sborsare, sono in fondo sempre nostri soldi: quindi i nostri che hanno fatto vacanze all'estero, perchè costavano meno, oggi ripagano la differenza e purtroppo anche chi in Grecia non ci è mai stato.

Qual è la morale? certo quando si parla di soldi e di tasse si entra in un ginepraio, ma da qualche parte bisogna cominciare. Io sostengo che chi non paga le tasse, chi non fa la ricevuta, chi ha collaboratori in nero oggi fa concorrenza sleale rispetto a chi tutto questo lo fa, cioè chi è in regola e quindi ha costi molto più alti e il servizio e i prodotti che costano di più.

Come fare? L'esperienza della Grecia insegna, si potrebbe cominciare a fare le vacanze in Italia, ricominciare a frequentare i ristoranti di qualità, a cercare la buona pizzeria, l'albergo che ti offre un servizio migliore, l'agriturismo vero, il gelataio artigianale. Ricominciare cioè a vivere meglio e non rincorrere quello che costa meno...