Alcol e nuovo Codice della strada In Veneto orari di vendita discordanti
Il Senato ha approvato in sede definitiva, nell’ambito della modifica del Codice della Strada, una norma per cui è possibile somministrare bevande alcoliche fino alle 3 di notte, orario però che diverge da quello fissato dalla legge regionale del Veneto con lo stop imposto dalle 2 alle 6 di mattina
Le nuove norme sul Codice della strada recentemente approvate dal Senato prevedono il divieto di somministrare e vendere bevande alcoliche e superalcoliche dalle 3 alle ore 6 in tutti i pubblici esercizi (alberghi, ristoranti, bar, pub, locali da ballo e di intrattenimento, agriturismi), circoli privati, fiere, sagre. «Peccato che nel Veneto - obietta Erminio Alajmo (nella foto a sinistra), presidente regionale Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi) in rappresentanza di un settore costituito da più di 20mila imprese - la legge regionale in materia di orari di somministrazione di bevande alcoliche preveda un orario più restrittivo. Sarà nostra premura contattare i vertici regionali per armonizzare le disposizioni, anche per evitare pericolosi fenomeni di nomadismo da parte dei giovani in territori limitrofi dove le limitazioni sono minori».«Per il resto - prosegue Alajmo - la nuova legge è accettabile, ma resta ancora da lavorare per rendere obbligatorio il dispositivo in grado di bloccare il motore all'interno delle autovetture quando il conducente è in uno stato psicofisico alterato. Solo così si potrà contrastare veramente il drammatico fenomeno degli incidenti per guida in stato di ebbrezza». In merito al testo approvato, Fipe Veneto apprezza anche i tre mesi di tempo concessi ai gestori per dotarsi degli etilometri e delle tabelle alcolemiche nel caso in cui la loro attività cessi dopo la mezzanotte. «Sono sicuro - conclude Alajmo - che molti ristoratori, forti di quel senso di responsabilità sociale che li contraddistingue, esporranno le tabelle e si doteranno degli etilometri anche se abbasseranno la saracinesca prima delle 24».
Sempre per questa discrasia temporale è solo moderata la soddisfazione espressa da Andrea Cavinato (nella foto a destra), presidente provinciale del Sindacato italiano locali da ballo (Silb) di Padova aderente all'Appe (Associazione provinciale pubblici esercizi), secondo cui il nuovo codice della strada dovrebbe prevedere anche degli interventi «sul fronte dell'educazione e della sensibilizzazione, oltre a condividere l'efficacia del dispositivo blocca-motore sulle automobili per impedire la guida in stato di ebbrezza. Tuttavia la nuova legge è già un passo avanti rispetto a prima». Per armonizzare i differenti orari il Silb del Veneto ha già chiesto un incontro urgente all'assessore regionale alle attività produttive Marialuisa Coppola.Articoli correlati:
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