Brigata di cucina al Four Seasons Indispensabile per menu di successo
La Pasqua ai ristoranti “Il Teatro” e “La Veranda” del Four Seasons Hotel di Milano ha riservato gradite sorprese. La brigata di cucina ha preparato alcuni menu, non improvvisati, ma studiati con cura e realizzati con sapienza: dalle uova di quaglia in camicia alle farfalle al ragù di pesce

La Pasqua quest'anno è stata precoce come tempo, ma i ristoranti 'Il Teatro” e 'La Veranda” del Four Seasons Hotel di Milano e, soprattutto, la nuova cucina che serve gli oltre 170mila pasti che costituiscono il 'normale” trend annuo dell'hotel milanese, non sono stati colti impreparati.
Stiamo parlando di una cucina supertecnologica, lucente di acciaio e dotata delle apparecchiature più innovative: misuratori e stabilizzatori elettrici, terminali per il controllo della temperatura delle celle frigorifere, sistema computerizzato per l'invio delle ordinazioni. Non manca poi un impianto d'avanguardia per garantire l'igiene assoluta del cibo e dell'ambiente di lavoro ove speciali macchine riescono ad effettuare un ricambio d'aria costante al 100% eliminando fumi nocivi.
Un cucina così bella, nuova e sana, è quasi un peccato non poterla mostrare! Infatti un angolo speciale è stato dedicato al 'tavolo dello chef” dove si potranno accomodare giornalisti e ospiti selezionati per degustare le novità gastronomiche.
Per Pasqua la brigata di cucina ha preparato alcuni menu. Dagli stuzzichini antipasto di ostrica cotta al sale con burro e crostacei, filetto di sgombro marinato al crescione, gazpacho di melone e cetrioli al Campari, ballottine di fiori di zucca e burratine croccanti, guazzetto di calamaretti con pomodorini di Pachino essicati.Il menu vero e proprio comprendeva uova di quaglia in camicia con salsa di tartufo nero di Norcia, flan di asparagi bianchi con fegato d'oca caramellato, zucchero grezzo e sale vanigliato, crema di favette. Tra i primi piatti figuravano le farfalle di pasta marmorizzata con ragù di scorfano, cannocchie, noci di mare e germogli di luppolo. Tra i secondi piatti il capretto da latte arrostito allo spiedo e aromatizzato al timo limonato con spugnole al tartufo nero e carotine novelle.
Infine per i dolci, preparati dallo chef pasticcere Graziano Bistoletti, la pastiera in tre variazioni con fragoline di bosco e zabaione al succo di frutti esotici. Non mancava infine la tradizionale colomba pasquale. Il tutto annaffiato dai deliziosi vini del sommelier Salvatore Cantarella.
Devo ammettere che senza l'aiuto di validi cuochi, a cominciare dai miei diretti assistenti Sebastiano Spriveri e Silvano Prada fino ai più giovani collaboratori, tutto ciò non sarebbe stato possibile. Non basta improvvisare cose prelibate con un semplice fuoco a legna, ma bisogna padroneggiare ben altre attrezzature nella cucina moderna, fatta di bruch e di improvvisazioni.

