Bastano poche righe per riassumere quella che è stata una delle settimane più stravolgenti per Milano? Basta una penna per trasmettere le sensazioni provate girovagando nel capoluogo lombardo in occasione del Salone Internazionale del Mobile e del Fuorisalone? Forse no.

Due contenitori: il primo a Rho, nel quartiere fieristico, e il secondo in centro a Milano, tra le zone Tortona, Brera, Triennale e i mille angoli della città. Esposizioni, eventi e tante emozioni: il Salone si riconferma protagonista assoluto, registra un record di presenze (quasi 300.000 con un più 7% rispetto al 2009) e presenta le idee dei giovani designer con il Salone Satellite mente il cugino Fuorisalone si allarga, forse straborda nei confini e nei ruoli, ma raccoglie sempre più pubblico e anima senza limiti, di giorno e di notte, Milano.

La tavola è senza ombra di dubbio protagonista. Sotto diversi punti di vista: Eurocucina (uno dei Saloni) lascia spazio al design sostenibile, flessibile e tecnologico e i mille, o forse più, eventi offrono lo spunto per una reinterpretazione del cucinare. L'arredamento e l'arredotavola vengono proposti al pubblico e agli operatori chiamando in causa gli chef-celebrity italiani e non: Carlo Cracco per l'azienda La Gallina Matta, Davide Scabin per un'instant exhibition guidata da Luca Molinari della rivista Area, Pietro Leeman all'Hangar Bicocca per la presentazione del nuovo formato di Acqua Valverde, Davide Oldani al temporary restaurant di MDF Italia e Bulthaup oppure Alessandro Borghese al lavoro sui nuovi piani cottura di Siemens. L'elenco completo dei grandi chef visti o intravvisti a Milano in quei giorni sarebbe davvero lungo.

E anche abbandonando, quasi per prendere fiato,  i percorsi battuti dagli appassionati di design era quasi impossibile non imbattersi in eventi collaterali legati alla cucina e alla tavola: 'Tutti a tavola” ha infatti raccontato lo stile italiano della convivialità in chiave multimediale mentre la mostra 'Storiae d'Italia. Marchesi e la grande cucina italiana” (aperta fino al 20 giugno nelle sale viscontee di Castello Sforzesco) ha 'svelato” i segreti del maestro che ha cambiato il modo di fare e pensare la cucina.

Un mosaico di appuntamenti che, nella sua complessità, ha però tracciato un quadro preciso: design accessibile. Sarà forse la crisi o la ricerca di praticità: fatto sta che quello che si è visto al Salone e al Fuorisalone è qualcosa di concreto e usufruibile. Il tutto con un occhio alla tecnologia e uno sguardo all'ambiente lasciando ampio spazio alla materia e alla sensorialità.