Mario Partigiani (Assopanificatori): Ammortizzatori sociali per il settore
Il presidente di Assopanificatori Mario Partigiani auspica l'introduzione di voucher nel settore agricolo: «Ci sono dei periodi in cui si lavora di più, come Natale, Pasqua o le feste di Paese. Gli operatori non possono certo assumere personale per poi licenziarlo quando la domanda si abbassa»
VERONA - «Ammortizzatori sociali anche per i panificatori». A chiederlo il presidente di Assopanificatori (Associazione naizonale dei panificatori) Mario Partigiani in occasione del Siab, il Salone dell'arte bianca - International Techno-Bake Exhibition in corso a Verona fino a mercoledì 26 maggio. «Durante l'anno - spiega a Labitalia - ci sono dei periodi in cui si lavora di più, come Natale, Pasqua o durante le feste di Paese. Ebbene, per poter fronteggiare una maggiore richiesta di pane, gli operatori del settore non possono certo assumere nuovo personale per poi licenziarlo una volta che il picco della domanda si abbassa».«Quindi - auspica - come nel settore agricolo sarebbe opportuno introdurre anche per noi dei voucher per le assunzioni temporanee di lavoro. I panificatori potrebbero così tranquillamente rispondere alla necessità di poter contare su una mano in momenti particolari dove le richieste di dolci da ricorrenza o altre produzioni tipiche di pasta o pane si intensificano, senz apoi preoccuparsi di avere manodopera in eccesso nel restante periodo dell'anno».
«Nonostante la crisi - precisa Partigiani - i panificatori sono disposti ad assumere anche e soprattutto personale giovane. Anche se gli orari da osservare restano invariabilmente quelli notturni, molto spesso incompatibili con il mondo delle giovani generazioni».
Un aspetto importante per la categoria dei panificatori è quello legato alla formazione. «Sicuramente - sottolinea Mario Partigiani - è l'unico strumento veramente efficace per far evolvere la professione coerentemente con quello che richiede il mercato e assicurare continuità generazionale alle attività».
«Per questo - continua - ci stiamo organizzando per avviare dei corsi ad hoc non solo per i principianti ma anche per chi si trova in mobilità. Del resto il panificatore non è un lavoro che si improvvisa e proprio strutturando un percorso formativo intendiamo rispondere alle esigenze sia di chi si accosta per la prima volta a questo lavoro, sia chi, suo malgrado, rischia di uscirne».
Fonte: Adnkronos

