NAPOLI - L'ottava edizione del premio di gastronomia Piennolo d'oro si svolgerà dal 9 all'11 marzo nel Pastificio Afeltra di Gragnano (Na). Gragnano sta alla pasta come Wall Street sta alla Borsa. Sì, nè è l'indiscussa capitale e ne ha ben donde per quanto è naturalmente vero che è qui e solo qui che si riesce a fare la pasta più buona del mondo.

Merito della materia prima qui coltivata? Assolutamente no, e quale materia prima qui, che di campi di grano non se ne vedono. Anzi, sono i campi, ovvero le distese pianeggianti che qui proprio non ci sono, per come Gragnano è incastonata alle prime falde dei seducenti Monti Lattari.

Il grano, quello buono, perché mai si potrà ottenere un prodotto eccellente da una materia prima scadente, arriva dalle zone semidesertiche dell'Arizona (già, anche il pomodoro ci arrivò dall'America).

A svelarcelo è Pasquale Buonocore, amministratore del Premiato Pastificio Afeltra, campano di ritorno, che sta ponendo cuore e cervello al servizio della valorizzazione e della tutela della pasta fatta veramente a Gragnano.

Quindi, se non la materia prima, cosa allora determina il primato mondiale della pasta fatta a Gragnano? L'orografia verrebbe da rispondere. Gragnano è alla sommità di un corridoio che nasce al mare, il golfo di Stabia, e che sospinge i buoni venti umidi e costanti fino a farli impattare sulle pareti dei Monti Lattari è lì, quasi nuotatore che tocchi vasca per validare la frazione successiva, ripercorre a ritroso il suo percorso fungendo da ventilatore- asciugatore naturale dei maccheroni posti a essiccare.

Eccola, allora, la location dell'ottava edizione del Piennolo d'oro: la Maccaroneria del Premiato Pastificio Afeltra, lungo il corridoio (pardon, si voleva dire corso) principale di Gragnano.
 
Il programma è dovizioso e ben calibrato, armonicamente snodandosi lungo i tre giorni da martedì 9 a giovedì 11 marzo. Savia la scelta del middle week, dalle calche del week-end volendo rifuggire.
 
Il primo giorno, alle 18.00 due valenti chef si esibiscono: Carmine Mazza, patron del Poeta Vesuviano di Torre del Greco (Na) e Raffaele Tiano Villa dell'Ombrellino, ristorante annesso all'Hotel Terminus di Napoli.

A seguire, alle 20.00 Angelica Santaniello presenta il libro 'Dolci in famiglia”di Salvatore De Riso, rinomato pasticciere di Minori (Sa), in Costiera amafitana. L'autore sarà presente e guiderà amenamente la dolce degustazione delle sue creature.