Da vecchi negozi a suite di lusso. A Milano l'albergo "fronte strada"
A Milano i vani vuoti dei negozi diventano suite "fronte strada". Come fossero mini alberghi. Il primo in assoluto sarà in via Goldoni 33. Data di apertura, il 14 aprile per il Salone del Mobile. Vecchi negozi rivisitati, ristrutturati, rinnovati per il progetto Town@House Street
MILANO - A Milano, negli ultimi mesi, hanno cessato l'attività tra gli otto e i diecimila negozi. Da qui la proposta di presentare un nuovo modo di pensare al mondo dell'accoglienza con spazi estremamente evocativi e funzionali per la nuova dimensione ospitale della città. Trasformare, cioè, i 'vani” vuoti in suite a 'fronte strada”. Come fossero mini alberghi.L'idea è venuta all'imprenditore Alessandro Rosso, ideatore del concept di questo nuovo progetto di riqualificazione urbana denominato Town@House Street, che ha affidato l'incarico all'architetto Simone Micheli. Un progetto nato a Milano, ma destinato alle principali metropoli di tutto il mondo, generato dal desiderio di riqualificare gli spazi metropolitani degradati o abbandonati.
Con pareti rivestite che richiamano i monumenti principali di Milano, dotate di un vetro che consente agli ospiti di osservare tutto ciò che accade in strada senza essere spiati. Così saranno valorizzate vetrine, chiuse a causa della crisi, con quattro suite inedite in via Goldoni 33 a Milano (apertura il 14 aprile durante il Salone del Mobile).
Le quattro suite si affacciano direttamente sulla città-strada, ognuna con un accesso indipendente direttamente dalla vetrina fronte-strada controllato elettronicamente da un tastierino alfa-numerico sul quale poter digitare il codice della prenotazione effettuata on-line tramite il sito www.townhousestreet.com. Saltano quindi la reception, l'atrio d'ingresso, le scale, gli ascensori e i corridoi.
La conferenza stampa di presentazione del progetto è avvenuta nella sala Alessi del Municipio di Milano con la partecipazione dell'assessore comunale al Turismo Massimiliano Orsatti. «Una novità assoluta. Un concetto che coniuga la ricettività con la riqualificazione urbana che ci trova indubbiamente favorevoli» - ha sottolineato. Ed ha proseguito «il Comune ha tanti negozi sfitti. Perché non riqualificarli in spazi urbani che raccolgano l'identità più intima della città uniti alla grande tradizione alberghiera e alla ricerca creativa del design? Una grande opportunità anche in vista dell'Expo per dare nuovi punti di luce e nuovi punti di vita alla città di Milano».
Articoli correlati:
Ospitalità e spazi urbani Quando il design sconfina

