Ristorante a 4 stelle in casa Boom in Italia per i cuochi a domicilio
I cuochi a domicilio protagonisti per un giorno a Sapore, la kermesse del settore food&beverage di Rimini. Una realtà in espansione con richieste per pranzi e cene domestiche da 1 a 50 commensali. Con una spesa dai 35 agli 80 euro a persona si può così avere a casa propria un ristorante a 4 stelle
RIMINI - A Sapore di Rimini Fiera si fanno largo anche i cuochi a domicilio. Sono 70 gli iscritti alla Federazione nazionale personal chef. Una realtà in espansione sempre più richiesta per pranzi e cene domestiche da 1 a 50 commensali. Servizio altamente personalizzato, lo chef in cucina pronto a lavorare assieme al cliente, condividere i segreti del mestiere e lasciare in ricordo la ricetta completa a domicilio, un fenomeno internazionale che sta contagiando anche l'Italia.
A Sapore Tasting Experience - la kermesse del settore food & beverage a Rimini Fiera, che chiude oggi mercoledì 24 febbraio - non poteva dunque mancare questo profilo emergente che si va diffondendo anche nel nostro Paese e che da qualche anno ha nella Federazione nazionale personal chef il proprio organismo rappresentativo. Al momento gli iscritti sono circa 70, suddivisi nelle due categorie Personal chef professionista e allievo e, visto il crescente interesse verso questa nuova professione, la Federazione si sta preparando a varare una serie di iniziative di formazione che garantiscano a chi vuole specializzarsi in questo tipo di servizio adeguata formazione e aggiornamento.

Ma chi è il personal chef? «Il personal chef è uno chef privato, un cuoco che offre un servizio personalizzato direttamente al domicilio del cliente - risponde Antonio Bonamini, 58 anni, personal chef romano ospite dell'ampio spazio espositivo in cui la Regione Lazio presenta al pubblico internazionale di Sapore le sue eccellenze gastronomiche -. Dopo decenni di attività professionale in ristoranti italiani e stranieri mi sono perfezionato negli ultimi 3 anni in questa nuova attività, prima all'estero, in particolare in Francia, e ora in Italia».
Il servizio del personal chef si differenzia nettamente dal più generico catering per il numero di commensali e la tipologia di servizio offerto. «Sono generalmente numeri più ridotti rispetti al catering - spiega Bonamini - Genericamente cucino per un massimo di 45 persone. Una volta che il contatto con il cliente viene stabilito si fa un incontro per il sopralluogo della cucina e del luogo in cui il pranzo o la cena verranno serviti per capire se esistono le condizioni per poter lavorare. Solo dopo si concorda il menu e si stila il preventivo. In base al numero delle persone a tavola e alla logistica del luogo siamo in grado di integrare quanto disponibile sul posto con attrezzature specifiche da cucina ed eventualmente anche piatti, posateria e bicchieri».
Ma il contatto diretto tra il cliente e lo chef in cucina riamane centrale. «Ho un piccolo staff che lavora con me alla preparazione delle materie prima e delle basi per le ricette, ma la mia presenza in cucina è indiscutibile e fondamentale - tiene a precisare il personal chef romano - Spesso accade che i clienti siano appassionati di cucina e dunque ci si ritrova a lavorare insieme alla preparazione dei piatti, condividere qualche segreto e buone pratiche di cucina. E, alla fine del servizi,o nessun problema a lasciare al cliente anche la ricetta completa di tutti gli ingredienti e procedure perché possa in futuro prepararla da solo».
E i costi? «Il prezzo varia in base al numero delle persone e dal tipo di menu. Io sono specializzato soprattutto in pranzi e cene a base di finger food e, salvo richieste particolari, per un servizio standard il prezzo varia dai 35-40 euro fino a 80-90 euro a persona. Una volta mi è stato richiesto il preventivo per la cena per una persona. Ma occorre tenere sempre presente che il servizio di personal chef ha dei costi base fissi».
Fonte: Adnkronos
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Ma chi è il personal chef? «Il personal chef è uno chef privato, un cuoco che offre un servizio personalizzato direttamente al domicilio del cliente - risponde Antonio Bonamini, 58 anni, personal chef romano ospite dell'ampio spazio espositivo in cui la Regione Lazio presenta al pubblico internazionale di Sapore le sue eccellenze gastronomiche -. Dopo decenni di attività professionale in ristoranti italiani e stranieri mi sono perfezionato negli ultimi 3 anni in questa nuova attività, prima all'estero, in particolare in Francia, e ora in Italia».
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Ma il contatto diretto tra il cliente e lo chef in cucina riamane centrale. «Ho un piccolo staff che lavora con me alla preparazione delle materie prima e delle basi per le ricette, ma la mia presenza in cucina è indiscutibile e fondamentale - tiene a precisare il personal chef romano - Spesso accade che i clienti siano appassionati di cucina e dunque ci si ritrova a lavorare insieme alla preparazione dei piatti, condividere qualche segreto e buone pratiche di cucina. E, alla fine del servizi,o nessun problema a lasciare al cliente anche la ricetta completa di tutti gli ingredienti e procedure perché possa in futuro prepararla da solo».
E i costi? «Il prezzo varia in base al numero delle persone e dal tipo di menu. Io sono specializzato soprattutto in pranzi e cene a base di finger food e, salvo richieste particolari, per un servizio standard il prezzo varia dai 35-40 euro fino a 80-90 euro a persona. Una volta mi è stato richiesto il preventivo per la cena per una persona. Ma occorre tenere sempre presente che il servizio di personal chef ha dei costi base fissi».
Fonte: Adnkronos
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