Per moda e calcio, niente blocco. E i ristoranti possono chiudere...
Sulla gestione del blocco al traffico di domenica il Consorzio Cuochi e Ristoratori di Lombardia prende una dura posizione sulle "deroghe" concesse a Milano. In una lettera aperta al "Corriere della sera" la protesta di una categoria bistrattata dai politici e dimenticati dai sindacati

Riportiamo di seguito la lettera inviata al Corriere della sera dal Consorzio Cuochi e ristoratori di Lombardia.
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La Moda ottiene dei pass, il calcio anche, e i ristoranti cosa fanno, chiudono?
Caro direttore,
sull'argomento ' domeniche a piedi ' siamo d'accordo con i rappresentanti della moda, quello che ci lascia perplessi è che per soddisfare una parte di cittadini/elettori si cerca di far passare l'idea della salute a tutti i costi come se il problema fossero solo le auto, ma non scriviamo per questo.
Tutto il mondo istituzionale si dimentica delle piccole imprese, le domeniche a piedi si stanno trasformando in un vuoto dei Ristoranti, soprattutto in Provincia a Milano, dove non ci sono mezzi e certamente l'idea di andare a pranzo con l'autobus sarebbe bizzarra.
Cosa dobbiamo fare in un momento in cui il lavoro non è eccezionale, anzi, e nessuno si ricorda di noi? La Ristorazione non ha risorse ed aiuti, non ci resta che diminuire il personale, ma è giusto?
Matteo Scibilia
Presidente Consorzio Cuochi e Ristoratori di Lombardia
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