Sempre più casa nell'Horeca L'arredo della tavola non ha confini
Cosa spinge la ristorazione e l'hotellerie ad orientarsi verso la creazione di ambienti sempre più casalinghi? Quello che ciascuno di noi vorrebbe acquistare per la propria abitazione, spesso lo ritroviamo nei locali pubblici. Direttamente dalle fiere di settore ecco le tendenze per il 2010
Qual è il confine tra il design che arreda la tavola di casa e quella del ristorante? Ci siamo posti questa domanda visitando le ultime fiere del settore: dalle milanesi Salone del Mobile e Macef (da cui sono tratte le foto di questa pagina) al riminese Sia Guest, il salone dell'ospitalità. Dal nostro viaggio tra i numerosi padiglioni, alla ricerca delle novità, è emerso chiaramente che l'Horeca vuole sempre più "casa". Posate meno anonime, accessori ricercatissimi e attrezzature pratiche, ma anche ergonomiche dalle forme accattivanti. In pratica quello che ciascuno di noi vorrebbe acquistare per la propria abitazione, spesso lo ritroviamo nei locali pubblici. A nessuno è forse mai capitato di scorgere in un ristorante bicchieri o ciotole di una notissima catena svedese? Fino a qualche anno fa era impensabile perché i due mondi erano volutamente tenuti più distanti.
Ci dovremo dunque abituare a vedere tavole con mise en place sempre più colorate, amichevoli, di tendenza e cucine meno anonime. Basta osservare la varietà di tazzine, spesso colorate, che troviamo sul banco del bar, le più disparate forme di piatti che i camerieri ci portano in tavola o i numerosi accessori che fanno da corollario all'affascinante mondo del vino.Sempre più operatori del settore si mescolano ai consumatori per carpire le novità che i designer, in gran parte giovani, presentano negli spazi fieristici che assumono anche la funzione di confronto tra fruitori e progettisti.
Ma cosa spinge la ristorazione e l'hotellerie ad orientarsi verso la creazione di ambienti sempre più casalinghi? Il concetto chiave è forse duplice: far sentire l'ospite o il cliente a proprio agio e star bene nel proprio ambiente lavorativo. Un concetto che va ben oltre il tema trattato in questa pagina: oggi la ristorazione si confronta, dialoga, interagisce con un consumatore più attento e istruito.
Un rapporto, più intenso, che esige però ritmi di cambiamento più ravvicinati. Per questo le novità, nel design, ci sono e non ci sono: difficile trovare oggetti che lascino a bocca aperta. Le forme cambiano, si adeguano ai gusti del momento, ma nulla sorprende. è l'originalità a raccogliere la maggior attenzione e questa non sembra arrivare dal nostro paese. Ma del resto, ragionando in chiave cosmopolita, è giusto accettare che le idee e l'innovazione possano arrivare da menti sparse per il mondo.

