Etichettatura, De Castro: «Battuta d'arresto del consiglio Ue»
Per il presidente della commissione agricoltura del Parlamento Ue Paolo De Castro l'esito della posizione comune in prima lettura sul regolamento relativo alle informazioni alimentari ai consumatori ha fatto segnare un drammatico passo indietro in materia di etichettatura dei prodotti alimentari
L'accordo raggiunto dal Consiglio Ue per la salute e i consumatori, ha fatto segnare un drammatico passo indietro in materia di etichettatura dei prodotti alimentari. Lo ha detto il presidente della commissione Agricoltura del Parlamento europeo, Paolo De Castro, che ha commentato l'esito della posizione comune in prima lettura sul regolamento Ue relativo alle informazioni alimentari ai consumatori. «Il Consiglio dei Ministri Ue - ha dichiarato De Castro - ha confermato gli importanti risultati conseguiti dal Parlamento Europeo in materia di valori energetici, etichettatura nutrizionale delle bevande alcoliche incluso il vino, sistemi cromatici di etichettatura. Tuttavia, rispetto a quanto approvato dall'Aula di Strasburgo lo scorso mese di giugno, l'accordo di oggi fa segnare una drammatica battuta d'arresto in materia di etichettatura. L'obbligo d'indicare in etichetta il luogo di provenienza per i prodotti agricoli, per i prodotti mono ingrediente e per carne e pesce ove utilizzati come unico ingrediente nei prodotti trasformati, che avevamo introdotto in Parlamento dopo il lungo e complesso lavoro della commissione agricoltura, è stato sostituito da un sistema etichettatura su base volontaria, ad eccezione del caso in cui si induca in errore il consumatore».
Per tutti gli altri prodotti, si rimanda ad una relazione della Commissione, da presentare al Parlamento entro tre anni, per valutare l'opportunità di introdurre sistemi di etichettatura obbligatoria. «L'unica eccezione, riguarda l'estensione alle carni suine, agnello e pollame di quanto previsto per l'etichettatura delle carni bovine, continua De Castro, fatte salve le norme di attuazione. Mentre in Italia si festeggia l'approvazione di una norma destinata a non avere valore giuridico, il Consiglio dei ministri per la salute, per mancanza di protagonismo del nostro paese, approva un Regolamento che ridimensiona alcuni degli importantissimi risultati conseguiti dalla commissione agricoltura del Parlamento Europeo. Purtroppo, sarà quello approvato oggi l'unico Regolamento che potra' disciplinare in materia di etichettatura dei prodotti alimentari».
«Adesso, con la seconda lettura, cercheremo di continuare a lavorare con impegno e responsabilità nel tentativo di modificare la norma approvata oggi per tutelare i nostri agricoltori e consumatori. Un lavoro non facile - ha concluso De Castro - vista l'impossibilita' di reintrodurre disposizioni stralciate dalla posizione comune del Consiglio Ue».«Oggi - il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Giancarlo Galan - solo in apparenza il Consiglio dei Ministri europeo per la salute e i consumatori sulla questione dell'etichettatura trasparente si è mosso nella giusta direzione. Dico solo in apparenza perché in realtà si tratta di un atto, seppur parziale, che non mi soddisfa, né può soddisfare l'insieme delle forze politiche italiane che solo pochi giorni fa si sono espresse all'unanimità per un'effettiva e giusta etichettatura trasparente. è bene si sappia che non sarò e non saremo soddisfatti fino a quando l'Italia non avrà ottenuto il massimo di garanzie su questioni fondamentali per il nostro sviluppo economico, per la salute dei nostri consumatori e per gli interessi più generali del nostro sistema agroalimentare».
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