Concorso internazionale "Qoco". Vince lo svedese Magnus Nillson
Alla undicesima edizione di "Qoco" ad Andria (Bt) il giovane cuoco svedese del Faviken Magazinet ha sbaragliato i colleghi chef in gara mettendosi alla prova con l’olio extravergine da cultivar Coratina. Al secondo posto il pugliese Stefano Campanelli. Terzo classificato il polacco Jacek Grochowina
Magnus Nillson (nella foto), 27 anni, chef svedese del Faviken Magazinet, quando cerca un condimento oleoso o ricorre all'olio estratto dalle foglie di betulla o lo ricava dal grasso della carne. Alla undicesima edizione di "Qoco" - tenutasi ad Andria (Bt) sabato 4 dicembre - ha sbaragliato i colleghi chef in gara mettendosi alla prova con l'olio extravergine da cultivar Coratina. Vero talento il suo, se pensiamo che il Faviken si trova a Jarpen, nella regione dello Jamtland, terra da cui i sapori del Mediterraneo appaiono come un lontano miraggio. L'undicesima edizione di 'Qoco - Un filo d'olio nel piatto', il concorso internazionale organizzato dal Comune di Andria - assessorato alle Attività produttive, ha visto sfidarsi 10 cuochi da otto Paesi diversi, Italia (tre), Austria, Olanda, Polonia, Francia, Svezia, Germania e Slovenia. Ogni chef ha proposto due piatti, uno a tema fisso (pesce azzurro e legumi) e l'altro a tema libero ma con l'obbligo di usare i prodotti del Paniere di Andria, fra cui legumi, cereali, verdure, frutta e formaggio e, naturalmente, olio extra vergine di oliva cultivar Coratina.
Nillson, abbinato all'azianda olivicola Corona delle Puglie, ha vinto con Tonnetto marinato in extra vergine, cicerchie emulsionate in extravergine, salvia e sale (piatto a tema fisso), mentre nell'esercizio libero ha brillato Franco Aliberti (abbinato a Pellegrino), pasticciere di Vite, il ristorante della Comunità di San Patrignano vicino Rimini. Suo il Sorbetto di mandorle e olio extravergine che ha ottenuto una menzione speciale 'per avere colto le affinità gusto-olfattive tra la cultivar tipica di Andria (che da sola produce più olio dell'intera Toscana) e la mandorla”.
Al secondo posto il pugliese Stefano Campanelli (abbinato a Uliveti Barbera) allievo di Michele Rotondo di Masseria Petrino a Palagianello vicino Taranto (Crema leggera di fave bianche con palamita è stato il suo piatto migliore). Terzo classificato il polacco Jacek Grochowina chef al ristorante Amber Room di Varsavia (abbinato a Conte Spagnoletti Zeuli) grazie a un ottimo Sgombro con lenticchie. I piatti sono stati degustati e giudicati da una giuria composta da alcuni fra i più autorevoli giornalisti della stampa enogastronomica estera in rappresentanza dei vari Paesi in gara - coordinati da un Presidente del calibro del maestro Gualtiero Marchesi.

