Cinque chef all’opera per mostrare la Carnia più autentica
I 5 chef, provenienti dalle più importanti località turistiche della Carnia, hanno proposto le loro specialità fra tradizione e innovazione al Museo delle arti e tradizioni popolari di Tolmezzo (Ud). Il nome dell'evento, “Spargot”, ricorda l'antico nome carnico con cui si indicava il lardo sciolto
Benvenuti in Carnia, questo lo slogan con cui si accolgono i visitatori di questo originale e poco conosciuto pezzo di Friuli Venezia Giulia. Il termine 'Welcome” è di buon auspicio, e quindi no ci resta che scoprire, soggiornandovi, una terra che ha molti pregi e qualità; a cominciare dai prodotti della natura, il paesaggio, l'accoglienza riservata, ma sincera dei suoi abitanti. La Carnia, questa sconosciuta, ha bisogno di tempo perchè ciascuno impari ad apprezzarla, nei ritmi e nelle stagioni diverse, nella preparazione rigorosa dei piatti tradizionali, nella autenticità dei luoghi. Di sicuro, è importante che sappia valorizzare i propri prodotti, a cominciare dalle specialità gastronomiche, tramandate con passione dai ristoratori locali; con ricette e pietanze semplici, ma di grande qualità; il discorso vale anche per il settore turistico, e quello termale in particolare.
I presupposti perché questo avvenga ci sono tutti; complice la bellezza dei luoghi, ancora incontaminati, che offrono la possibilità di fare delle splendide passeggiate nei boschi, o di fare dei cicli di trattamenti termali nei vari stabilimenti. Senza dimenticare l'offerta invernale per la possibilità di praticare lo sci, essendo una zona particolarmente innevata, fino al Tarvisio.
Carnia Welcome ci ha accolto, organizzando un originale evento gastronomico, chiamato 'Spargot” antico nome carnico con cui si indicava il lardo sciolto. Un ingrediente ormai quasi sconosciuto in cucina, ma che il famoso cuoco Gianni Cosetti usava regolarmente nelle sue ricette.
L'evento, tenutosi domenica 17 ottobre a Tolmezzo (Ud), ha visto una rosa di 5 ristoratori e chef della Carnia, proporre una selezione di piatti tradizionali, simbolo di 'autenticità” della cucina locale a un gruppo di giornalisti provenienti da tutta la penisola.
Prestigiosa la scelta della location, in questo caso il Museo delle arti e tradizioni popolari, ricco di utensili e attrezzi legati alla civiltà contadina, raccolti e sistemati con rigore e passione nei tre piani dell'edificio. Simbolo del forte legame tra gli abitanti e il territorio, un tempo decisamente poco ospitale, che invece attualmente conosce delle progettualità molto interessanti.
Spargot è stata l'occasione per conoscere le specialità culinarie della Carnia e i prodotti agroalimentari (salumi e formaggi nello specifico) della Carnia, oltre ai vini e ad una nuova produzione di birre locali. I 5 chef, provenienti dalle più importanti località turistiche della Carnia, hanno proposto le loro specialità, tra tradizione e innovazione: Fabrizio Casali, dell'hotel La Perla di Ravascletto (ha preparato Mussot di fagioli con foglie di pane croccante, abbinate ad un Friulano 2008 di grande spessore; Antonella Salon del ristorante Salon di Arta Terme si è cimentata nel Brut Brusat con straccetti di anatra, castagne e funghi abbinato ad un Chardonnay 2009; Tiziana Romanin, dell'Albergo Al Sole di Forni Avoltri ha preparato I Cjarsons dal Marioli (gnocchi di ricotta con cannella spolverati di cioccolato fine) accompagnati da un Verduzzo 2009; Maria Lucia Alzaretti dell'Albergo Pà Khraizar di Sauris ha presentato i Canerderli di Lateis (gnocchi di pane e speck); e infine Adriano Toffolo del Rifugio Tamai del Monte Zoncolan si è cimentato con Luanie cul toc'e foncs, (polenta, salsiccia e funghi) abbinati ad un Merlot 2007.
Impegno e passione sono gli ingredienti principali di un gioco di squadra in cui gli chef, accomunati dalla volontà di 'valorizzare” i piatti tipici tradizionali, hanno sputo distinguersi per l'eccellenza e la qualità degli ingredienti; particolarmente graditi dai commensali che hanno festeggiato con entusiasmo l'iniziativa di Carnia Welcome.

