Da sinistra a destra: i coniugi Wicht con la figlia, Reza Nahaboo, Fabio Miccoli, Benjamin Wolf e Piero Tencaè Fabio Miccoli (nella foto il quarto da sinistra), già Miglior sommelier d'Italia Aspi 2008, a essersi aggiudicato il 14 settembre scorso il concorso per il Miglior sommelier della Svizzera. 
Dopo due giorni di estenuanti prove orali e scritte, svoltesi a Bulle presso il centro Espace Gruyère, gli esperti sommelier non hanno avuto dubbi ad assegnare l'ambito trofeo.
 Dei 23 candidati presentatesi per la preselezione di domenica 13, solo tre di loro hanno avuto accesso alla finalissima di lunedì 14.


E così il verdetto, giunto in tarda serata ha eletto Fabio Miccoli, ventottenne sommelier italiano, attivo a Ginevra presso l'enoteca Lavinia, quale miglior sommelier della Svizzera. 
Al secondo posto si è piazzato un altro ventottenne, si tratta di Benjamin Wolf (nella foto il secondo da destra), sommelier di nazionalità tedesca, attivo a Ginevra presso l'Hôtel d'Angleterre. 
Al terzo posto, un ventiduenne di nazionalità francese, Réza Nahaboo (nella foto il terzo da sinistra) attivo quale sommelier presso il ristorante de l'Hôtel de Ville di Crissier.


Il vincitore Fabio Miccoli ha accolto con entusiasmo la sua investitura, sottolineando e dedicando la stessa «agli amici che hanno saputo sostenerlo e credere in lui - e particolarmente dedicando la vittoria - all'amico e mentore Martinetti dell'enoteca Villette di Ginevra, dove ho lavorato, crescendo ed imparando da colui che mi ha infuso la passione e la giusta motivazione a lottare per raggiungere il riconoscimento massimo». 


Per Piero Tenca - presidente nazionale di Assp (Associazione Svizzera sommelier professionisti) - «si è trattato della prima edizione di un trofeo che ha messo in mostra la maturità e il livello qualitativo generale raggiunto dalla sommellerie elvetica. Grazie ai numerosi sponsor che hanno creduto nel progetto del concorso (tra i quali  Château Bel Air-Marquis d'Aligre, San Pellegrino, Acqua Panna, Pernod Ricard Suisse e Champagne G. H. Mumm l'evento che si è svolto a Bulle è stato solo l'inizio di quello che diverrà in futuro un appuntamento d'obbligo della sommellerie elvetica».


Buona l'affluenza di pubblico alla finale, dove i tre finalisti hanno dovuto affrontare prove pratico-teoriche di degustazione, servizio, abbinamento cibo-vino e tanto altro ancora, davanti agli occhi attenti e incuriositi del pubblico. E naturalmente, con la variabile del tempo limitato a una manciata di minuti per ogni prova supervisionata e valutata da una commissione tecnica di assoluto valore. 

Nella foto da sinistra a destra: i coniugi Wicht con la figlia (Château Bel Air Marquis d'Aligre); Reza Nahaboo (3° classificato); Fabio Miccoli (1°classificato); Benjamin Wolf (2° classificato) e Piero Tenca (presidente nazionale Assp)