BELLARIA (RI) - I peccati della gola, inutile dirlo, restano uno dei grandi piaceri della vita. Meritoria quindi la decisione dell'Hotel Gioiella di Bellaria - un quattro stelle a pochi metri dal mare - di voler conciliare le regole della 'buona ospitalità” con quelle della 'buona cucina” intese come importante promozione e valorizzazione del turismo locale. Una cucina che privilegia lo stretto rapporto con la natura e i suoi prodotti, soprattutto quelli del mare. Con questa premessa ne ha affidato la conduzione a Leonardo Sasso (nella foto), nativo di Bisceglie ma oggi romagnolo a tutti gli effetti essendosi trasferito da tempo a Torre Pedrera (Ri).

Da sempre appassionato di cucina, Sasso si è fatto le ossa collaborando con un docente di scuola alberghiera in diversi hotel, ristoranti e villaggi turistici con una tappa a Trento dove frequenta l'ottima scuola alberghiera locale. Altra meta che lo ha attira l'estero. Parte quindi per Portorico dove si imbarca su una nave della Princess Cruises dove, grazie a nuove esperienze, la sua cultura gastronomica diventa internazionale.

Tornato in Italia diventa chef executive all'Hotel Hermitage (quattro stelle). Ma la Romagna è una terra che da sempre lo affascina e, finalmente, approda all'Hotel Gioiella di Bellaria dove da quattro anni lavora proponendo piatti che si rifanno alla tradizione locale rielaborati con fantasia e creatività. Lavorare sodo è certamente una delle regioni chiave del suo successo consapevole che non si diventa chef dall'oggi al domani.


Hotel Gioiella
Via Po 7/12, 47814 Bellaria (Rn)
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