Settembre impegnativo per l’Onav. Tempo di vendemmia e di Douja
Settembre è sempre un mese impegnativo per il mondo del vino e per chi con questo nettare ha un rapporto privilegiato, basti pensare che è il mese della vendemmia. Anche per l’Onav settembre è normalmente un mese ricco di impegni: molte le manifestazioni (a partire dalla Douja d'or) e i corsi
Settembre è sempre un mese impegnativo per il mondo del vino e per chi con questo nettare divino ha un rapporto privilegiato: basti pensare che è il mese della vendemmia, delle molte ansie per raccogliere i singoli grappoli nel culmine della loro maturazione, è il mese in cui si scruta il cielo mille volte al giorno per leggere l'eventuale arrivo della pioggia. Ma è anche il mese più esaltante perché la vendemmia è un'antica festa, un rito da sempre nel cuore di ogni vignaiolo, di ogni amico del vino e di ogni persona che ami la natura: cosa c'è infatti di più bello di un vigneto con i suoi grappoli maturi e con le foglie che prendono riflessi tra l'oro e il rosso? Anche per l'Onav settembre è normalmente un mese ricco di impegni: sono mille le manifestazioni in tutte le regioni che vedono coinvolti gli iscritti per svolgere quella missione a favore del bere bene e consapevole che è alla base dell'attività associativa. è anche il mese in cui in tutt'Italia iniziano o si preparano i corsi per formare le nuove leve di assaggiatori. Quest'anno inoltre gli iscritti saranno chiamati a partecipare alle assemblee per il rinnovo delle cariche associative per il quadriennio 2010-2013, un quadriennio importante per il vino, il cui ruolo è venuto crescendo sia come componente dell'economia nazionale, sia sotto l'aspetto sociale che lo vede protagonista, ma è anche un quadriennio in cui occorrerà difendere il vino con intelligenza da attacchi frutto spesso di disinformazione o di superficialità, ma a volte di interessi che puntano sulle facili emozioni per creare polveroni onnicomprensivi.
Occorrerà difendere il vino italiano anche sul piano legislativo, come avvenuto recentemente a livello europeo per i rosati e vigilare sulle norme applicative dei recenti regolamenti europei. Per questo è importante che l'Onav - il cui disinteresse da aspetti e coinvolgimenti commerciali è noto a tutti - esca dalla fase congressuale con un preciso programma d'azione che vada al di là dell'associazione e con un gruppo dirigente fortemente unito e motivato. Il grande sviluppo avuto in questi ultimi anni - e che si auspica continui nel prossimo quadriennio - è stato anche il risultato di un'immagine estremamente positiva dell'Onav nel mondo del vino, immagine che deve proseguire tenendo conto di tutte le realtà emergenti insieme al robusto ceppo originario.
Settembre è anche il mese della manifestazione principe dell'Onav: la Douja d'or (11-20 settembre). Creata nel 1967 da un'intuizione di Giovanni Borello, presidente della Camera di commercio di Asti, prende il nome dall'antico e panciuto recipiente contadino usato in cantina per travasare e contenere il vino (la brocca ha anche dato il nome a Gianduia, Gioan d'la Douja, così soprannominato perché usava la douja come un boccale). La Douja trasforma Asti nella più grande e qualificata cantina d'Italia: è la festa del vino che invade i saloni e i cortili dei palazzi storici (Palazzo del Collegio, Palazzo Ottolenghi con la Douja della Barbera e Palazzo Alfieri) dove gli appassionati possono coniugare le bellezze architettoniche della città con l'eccellenza delle centinaia di vini provenienti da tutt'Italia che si sono sottoposti anonimi al giudizio severo degli assaggiatori Onav. Per potersi fregiare dello speciale bollino disegnato da Giugiaro i vini devono aver raggiunto il difficile punteggio complessivo di almeno 85/100. Quest'anno al Concorso enologico nazionale 'Premio Douja d'or” sono stati inviati un migliaio di campioni. Punto di forza della Douja d'or 2009 sarà la Barbera, che insieme all'Asti Docg rappresenta la locale eccellenza enologica. Ai due vini saranno dedicate rassegne specifiche. Completano il programma della Douja alcuni momenti gastronomici: le 'Serate d'assaggio”, in cui i prodotti tipici di varie regioni saranno abbinati ai migliori vini del territorio, e i 'Piatti d'autore”, in cui i più noti ristoratori dell'Astigiano proporranno una cucina d'alto livello. 'La Douja tra le rondini” è un brindisi originale che si può fare a 37 metri d'altezza sulla Torre Troyana. E per i golosi un weekend di passione il 12 e 13 settembre con 'Asti fa Goal”, in cui si possono assaggiare le tipicità astigiane: dagli amaretti ai salumi, dalle robiole agli agnolotti, etc. Incontri e convegni completeranno il programma di questa manifestazione che vede l'Onav protagonista. E il 13 settembre il 36° Festival delle sagre astigiane renderà ancor più indimenticabile una giornata alla Douja.
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