è in discussione al Senato il disegno di legge per l'istituzione dell'albo professionale dei Sommelier, atto a regolamentarne la professione e la formazione. Risulta essere un'interessante e stimolante iniziativa per i professionisti, che in questo modo vedrebbero d'ora in poi riconosciuta legalmente la loro esperienza e il loro impegno escludendo di fatto facili mistificazioni. La proposta è giunta nelle aule di Palazzo Madama, dove è stato avviato in commissione Agricoltura l'iter per la sua discussione.

«Il numero sempre crescente di tipi di vini e liquori, con le relative denominazioni e classificazioni previste dalla legislazione nazionale in materia, e la complessiva espansione quantitativa e qualitativa del settore vitivinicolo - spiegano gli autori del Ddl 720 Gamba, Butti, Saia, Totaro e Amoruso - hanno fatto sì che il binomio Italia-vini e liquori d'eccellenza sia ormai universalmente riconosciuto nel mondo. Anche il settore della formazione e dell'istruzione professionale, pubblica e privata, ha riservato sempre maggiore attenzione al settore enologico e della sommellerie e moltissimi giovani si affacciano ogni anno nel complesso mondo del lavoro con capacità e competenze professionali».

L'attività specifica e la qualificazione degli operatori sono, per altro, fino ad oggi rimaste affidate ad associazioni di carattere privatistico, la cui proliferazione incontrollata non giova alla uniformità e alla omogeneità qualitativa della figura del Sommelier che, in un Paese come il nostro, deve essere, per i motivi ricordati innanzi, sempre contraddistinta da caratteri indiscutibili di serietà e di professionalità. Appare quindi indispensabile provvedere a una regolamentazione organica e uniforme della professione di sommelier, che ne disciplini le caratteristiche, i contenuti e i limiti dell'attività, le forme e i requisiti di accesso, la formazione.

L'articolo 3 del disegno di legge indica i requisiti per l'esercizio della professione di sommelier e prevede che le modalità di svolgimento e i contenuti dell'esame di abilitazione professionale, così come i requisiti di ammissione allo stesso, siano disciplinati tramite apposito decreto del ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, di concerto con il ministro dello sviluppo economico, sentito il ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca.