Fernando Pérez ArellanoFernando Pérez Arellano (nella foto), chef patron di due ristoranti a Madrid, Zaranda (che dopo solo un anno dall'apertura ha ottenuto la prestigiosa Stella Michelin e due soli della Guìa Repsol) e Zorzal (il suo primo ristorante ora gestito da un giovanissimo chef), si è formato nelle cucina dei più prestigiosi ristoranti europei, da Le Gavroche in Inghilterra a Don Alfonso 1890 in Italia, è stato ospite della Villetta di Monterufoli a Canneto (Pi) in Toscana, proprietà della Saiagricola.

E come si poteva non chiedergli di cucinare? E cucinare il riso Carnaroli coltivato nella Tenuta Veneria a Vercelli. Un Carnaroli davvero speciale che ha consentito all'Italia di vincere la medaglia d'oro alle Olimpiadi del riso a Valencia nel 2006.

Fernando innanzi tutto tiene a precisare che il riso in Spagna può essere preparato al forno (arroz al horno) oppure 'caldoso” - la migliore traduzione è un riso in brodo con carne e verdure di ogni genere - oppure riso 'meloso”, un semibrodoso come la paella. Ed è un Carnaroli meloso con il cinghiale e tante verdure che Fernando ha preparato per gli ospiti, prima però ha scelto personalmente I vari ingredienti andando a fare la spesa dal verduriere. E proprio della varietà delle nostre verdure che Fernando è rimasto affascinato. Ci confida che a Madrid non si trova tutto questo assortimento.

E mentre parla ci rendiamo conto di quanto rispetta la materia prima, la stagionalità e come sa abbinare i vari ingredienti creando un piatto senza eccentricità ma in cui troviamo il suo carattere rigoroso, la sua professionalità. Un piatto di contaminazione culturale sicuramente non banale. In accompagnamento il Val di Cornia Rosso Doc 'Malentrata”, un blend di Sangiovese, Merlot e Cabernet Sauvignon prodotto a Monterufoli. Anche se Fernando ha preferito il Nobile di Montepulciano.