La Fipe in campo per l'Abruzzo
Lino Stoppani rivendica il ruolo dell'associazione per il ripristino dell'attività, soprattutto a L'Aquila. Opportunità per chi è senza lavoro ed impegno per evitare situazione da Far West nella fase di ricostruzione. Richiesta una riduzione del cuneo fiscale ed un blocco delle licenze
«La compattezza e lo spirito di solidarietà di una categoria si dimostrano nei momenti peggiori». Con queste parole, Lino Enrico Stoppani, presidente Fipe ha voluto presentare le numerose proposte promosse dalla federazione italiana pubblici esercizi a favore della popolazione e per contribuire a far ripartire le attività lavorative a L'Aquila e negli altri centri colpiti dal sisma.«I contributi economici - ha affermato Stoppani - sono fondamentali, ma noi abbiamo voluto concentrarci anche sul lato pratico del lavoro. Per questo vogliamo dare subito vita al punto di incontro fra domanda e offerta per ricollocare prima possibile i lavoratori. Fipe si darà da fare affinchè le verifiche di agibilità dei pubblici esercizi arrivino nel più breve tempo possibile e per rendere nuovamente accessibile il centro storico della città ed evitare che in questo frangente il settore si trasformi in un Far West».
Proprio il lavoro è il punto di forza delle iniziative messe in campo da Fipe. Le iniziative di aiuto immediato che dipendono unicamente dalla solidarietà di Fipe e degli esercenti iscritti, consistono in un'allocazione immediata dei lavoratori abruzzesi (sia già professionalizzati, sia ancora da formare) rimasti inattivi per il terremoto. Sempre nell'immediato, Fipe ha pensato di raccogliere fondi da depositare su un conto corrente dedicato alla ricostruzione di pubblici esercizi distrutti o danneggiati e per questo motivo alcuni ristoranti organizzeranno contemporaneamente una serata in tutta Italia dedicata alla gastronomia abruzzese.
«è la prima volta - ha precisato Stoppani - che i ristoratori si mobilitano in questo modo. Lode ai miei colleghi e lode anche alle organizzazioni territoriali per la loro iniziativa». Infatti, molti ristoratori e molte Ascom territoriali si sono già attivati spontaneamente per reperire risorse. Queste promozioni autonome adesso verranno coordinate da Fipe, affinchè possano ottenere un risultato migliore. Un altro aiuto immediato Fipe lo ha dato contestualmente alla visita, consegnando un contributo economico alla Ascom provinciale.
Il progetto più a lungo periodo richiede l'intervento delle istituzioni, ma consiste ugualmente sia nelle attività professionali, sia in aiuti economici. Nel primo caso, le proposte riguardano la riduzione del cuneo fiscale per i lavori a termine e migliori condizioni fiscali sugli apprendistato. Nel secondo caso, invece, sarà necessario insistere sul Governo, affinchè venga attivato un nuovo gioco di sorte già progettato, basato sul resto della cifra pagata per un acquisto. La collaborazione richiesta alle amministrazioni locali, invece, riguarderà sostanzialmente il blocco temporaneo delle licenze».

