Contro gli eccessi di alcol l'Onav chiede più controlli
In occasione della recente Mostra Convegno Tirreno C.T. l’Onav nazionale con la collaborazione della locale delegazione ha indetto un’interessante tavola rotonda sul tema “Vino, salute, sicurezza, alcol test; incompatibilità o coesistenza? Proibizionismo o consapevolezza?”
Giunta alla 29ª edizione, la Tirreno C.T. può a buon diritto collocarsi tra le più qualificate e significative mostre del settore. Il bacino di utenza comprende tradizionalmente tutto il centro Italia, ma ogni anno si allargano i confini: questa manifestazione ha ancora molto da dire a tutti gli operatori del settore. La nuova edizione della mostra convegno Tirreno C.T. si è svolta come di consueto nei locali della Fiera internazionale di Marina di Carrara (Ms), dal 1° al 5 marzo. Tirreno C.T. vero punto di riferimento per il settore dell'ospitalità dell'intero centro Italia, ha offerto una vasta panoramica delle innovazioni turistiche, commerciali e alberghiere. Una caratteristica peculiare della Tirreno C.T. che continua a richiamare migliaia di operatori economici è stata la massiccia presenza di associazioni di categoria, espositori sempre più numerosi e qualificati, convegni e tavole rotonde sugli argomenti di attualità, degustazioni, concorsi internazionali, dimostrazioni, restano la chiave del successo della manifestazione.
In occasione di Tirreno C.T. l'Onav nazionale con la collaborazione della locale delegazione ha indetto un'interessante tavola rotonda sul tema 'Vino, salute, sicurezza, alcol test; incompatibilità o coesistenza? Proibizionismo o consapevolezza?”, argomento di discussione particolarmente attuale visti gli ultimi dati statistici sul consumo di alcol. Moderati da Renato Gendre, direttore de L'Assaggiatore, sono intervenuti Pier Andrea Farneti, cardiochirurgo presso l'Ospedale Pediatrico Apuano Pasquinucci, Vittorio Arcolini, psicoterapeuta, e il presidente nazionale Onav Bruno Rivella. Assenti, anche se invitati, i rappresentanti delle Forze dell'ordine. Un vero peccato perché il loro ruolo è fondamentale.
Interessanti le posizioni espresse dai due medici, che hanno convenuto che un consumo moderato e costante (assolutamente da evitare gli eccessi del fine settimana) di vino durante i pasti influisce positivamente sul nostro benessere fisico e mentale per le numerose sostanze altamente positive contenute nel vino. Significativi i risultati di uno studio condotto su ragazzi di 14-16 anni, da cui risulta che il vino è pressoché ignorato, mentre la ricerca dello 'sballo” avviene tramite i superalcolici e assumendo altre tipologie di sostanze. Interessante la tesi di Mario Menconi, locale delegato Onav, che ha sollecitato un'intensificazione dei controlli senza abbassare l'attuale limite dello 0,5%. «Demonizzare - ha aggiunto - coloro che bevono moderatamente vino non serve a evitare gli eccessi di chi ne abusa: per costoro qualsiasi limite non ha alcuna valenza deterrente».
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