Nel grande oceano del Vintaly è sempre più necessario poter disporre di un approdo sicuro, un punto in cui trovarsi tra amici e avere eventualmente qualche suggerimento interessante. Gli 'Onavisti” quest'anno hanno avuto due possibilità (oltre allo stand della Delegazione lombarda nella collettiva regionale, di cui Onav ha gestito le degustazioni guidate): quella istituzionale (stand 24 presso il Centro servizi Arena) e quella nell'ambito della Regione Piemonte (Pad. 9, area E2, stand 80). In quest'ultima erano in degustazione libera circa 200 vini, tutti vincitori nei concorsi Onav del 2008: Premio Douja d'or, Vini del Mediterraneo, Marengo Doc, Dolcetto di Ovada (Tagliolo), Garda Classico (Polpenazze), Vino in Villa (Villafranca d'Asti). Sono stati inoltre assaggiati alcuni prodotti tipici, trovando divertimento nell'abbinarli con i diversi vini. Come ha giustamente sottolineato Michele Alessandria (nella foto), direttore dell'organizzazione, «gli stand vogliono porre a disposizione degli associati uno spazio dove potersi informare, degustare vini di qualità, rilassarsi e fare due chiacchiere in amicizia, in breve sentirsi a casa in quello spirito di convivialità tipico dell'Onav».

Alla domanda su quali siano stati gli altri scopi dell'Onav a Vinitaly ha aggiunto: «Ribadire sempre e comunque la stella Polare dell'Onav: la ricerca della qualità, l'oggettività dei metodi di selezione e dei giudizi sempre e comunque al di sopra delle parti e non influenzati né da pareri preconfezionati né da amicizie».

E non è poco.