Cuochi di Brianza e Lombardia. Nasce un nuovo consorzio
Dopo il Consorzio "I cuochi di Marca", anche in Lombardia sta per partire il progetto di un gruppo di ristoratori dell’area di Monza e Brianza che vogliono costituire un consorzio per ridare un’identità a un territorio ricco di storia artistica e culturale
Sulla scia del consorzio "I cuochi di Marca" creato da Lucio Pompili nelle Marche, che grande successo sta ottenendo anche a livello internazionale (basti pensare alla partecipazione alla settimana gastronomica di San Sebastian), anche in Lombardia, e precisamente a Monza e Brianza, sta per nascere il consorzio "I cuochi di Brianza e Lombardia". Circa una ventina di ristoratori, dei più prestigiosi e tradizionali della zona, hanno in particolare deciso di mettersi insieme con lo scopo di essere non solo i più rappresentativi nell'ormai immenso mondo dei pubblici esercizi sempre più globalizzati, ma anche per condividere l'obiettivo di legarsi sempre più al territorio, ai prodotti della zona e di proporsi come interlocutori alle scuole e alle istituzioni. Hanno scelto quindi di dare vita a un consorzio, forma moderna di stare insieme, precisando immediatamente che questo organismo è apolitico e asindacale. L'eccellenza e la qualità debbono essere l'unica riconoscibilità di tutti i partecipanti e su queste basi i cuochi e i ristoratori si pongono come i testimoni del territorio. Un consorzio di cuochi lombardi, in sostanza, per essere come detto testimoni di un territorio che già ai tempi dei Romani si segnalava per tradizioni enogastronomiche arricchite dai celti, dai longobardi, dagli spagnoli, dai francesi, dagli austriaci, e via via da chi ha lasciato un segno forte in Lombardia anche in Cucina. Il consorzio, i cui promotori al momento preferiscono non presentarsi per completare l'elenco degli aderenti, così che nessuno abbia paternità o primogeniture, muoverà i suoi primi passi come detto in Brianza (una terra che sta cercando di ridarsi un'identità anche in vista dell'entrata in vigore della nuova Provincia), ma in una concezione che già è di fatto lombarda perché coinvolge un territorio che va da Como all'Adda e ha per riferimento Monza.
L'esperienza a cui 'I cuochi di Brianza e Lombardia” guardano è come detto quella de 'I cuochi di Marca” e si basa sulla formula del consorzio perché è quello che meglio può attivare vantaggi economici per gli aderenti e rendere da subito positivo un avvio che richiederà un posizionamento anche in termini di immagine. Un'operazione assolutamente intelligente e utile a cui 'Italia a Tavola” guarda con grande attenzione e interesse perché è solo attraverso iniziative di questo genere che si dà identità vera alla ristorazione, come del resto dimostrano le più che positive esperienze fatte in Trentino o nelle Marche. Da soli i ristoratori possono del resto fare ben poco, e solo l'unità su basi realmente capaci di fare stare insieme (la difesa delle tradizioni, ad esempio) può dare prospettiva ai diversi locali.

