Marcello Lunelli, Terenzio Mderi, Luca Gardini e Matteo LunelliLuca Gardini (terzo da sinistra nella foto), romagnolo, classe 1981, sommelier di uno dei più applauditi ristoranti italiani, il milanese Cracco, due stelle Michelin, e campione italiano dei sommelier nel 2004, si è aggiudicato il Premio Ferrari 'Ambasciatore del metodo Classico Italiano” al termine dell'omonimo Concorso Nazionale. Oltre al titolo, a Gardini andranno 4.000 euro. Al secondo posto Nicola Bonera e al terzo Gabriele Delcarlo dell'Enoteca Pinchiorri di Firenze, un altro dei più celebri ristoranti italiani.

La presenza dei sommelier dei più titolati ristoranti italiani sta a dimostrare quanto fosse ambito il premio e alto il livello dei partecipanti. Ma testimonia anche quanto la grande ristorazione giochi un ruolo fondamentale nella promozione del le bollicine metodo classico, in particolare a tutto pasto. Un ruolo d'ambasciatore che la cucina d'autore ha sempre rivestito informalmente, ma che da oggi vede alcuni dei suoi giovani campioni ufficialmente insigniti di tale titolo.

Il Premio, promosso dall'Associazione Italiana Sommelier in collaborazione con le Cantine Ferrari, è alla sua prima edizione ed è stato attribuito nell'ambito di "Perlage", la prima manifestazione, tenutasi a Madonna di Campiglio, dedicata esclusivamente al metodo classico e che ha dimostrato la sua bella vitalità proponendosi come un significativo momento di confronto tra i territori vocati (www.perlage2009.it). Nel suo ambito, oltre a importanti degustazioni e a seminari di approfondimento, si è tenuto un convegno, moderato da Gioacchino Bonsignore, responsabile di TG5 Gusto, sul tema 'Quale futuro per il metodo classico?”. Le prospettive di lungo termine delle bollicine di qualità si annunciano promettenti, nonostante l'attuale crisi economica - hanno voluto sottolineare, tra gli altri, Oscar Farinetti, fondatore di Eataly e Matteo Lunelli delle Cantine Ferrari. Perché il metodo classico italiano è sempre più autorevole ed esistono grandi opportunità di crescita in Italia e oltre confine. La sfida è quella di promuoverne il consumo all'aperitivo e durante i pasti e di affermare all'estero le più nobili fra le bollicine come un simbolo di eccellenza dello stile di vita italiano.