Dai Jeunes restaurateurs un "No grazie" al Km zero
A jre, i giovani ristoratori dell'omonina associazione europea non piace molto l'idea del Km zero perchè non sarebbe garanzia di gusto o qualità. Il presidente Scarello rilancia invece l'idea del cuoco capace di emozionare con gusto e materie sane e fresce, e respinge l'idea di essere un nutrizionista
Sono stati 3 giorni pieni di impegni, quelli trascorsi dai 340 chef appartenenti all'associazione Jeunes restaurateurs d'Europe, Jre, e provenienti da Austria, Belgio, Francia, Germania, Lussemburgo, Olanda, Spagna, Slovenia, Svizzera, di cui fa parte anche l'Italia con 90 iscritti.
Inizio scoppiettante con il Ring all'interno di Taste condotto da Davide Paolini e che ha visto tra i protagonisti Emanuele Scarello e Marco Bistarelli. Produttori, ristoratori e giornalisti di settore hanno acceso un dibattito tra difficoltà oggettive, trasporti e modalità di utilizzo, ma al termine si è evidenziato come Km 0 o filiera corta a volte non sono garanzia di qualità e di gusto. Una posizione che probabilmente sottintende anche un distacco dall'idea di interpretare in qualche modo il territorio in cuii opera.
Nella tavola rotonda 'Cibi sani e cucina di qualità: le nuove frontiere della ristorazione”, che ha avuto come moderatore Paolo Marchi, sono stati affrontati diversi punti di vista, quelli degli chef rappresentati da Emanuele Scarello e da Erwin Rozendal rispettivamente presidente italiano ed europeo Jre.
Scarello ha affermato che essere chef non significa essere nutrizionisti, bensì cuochi capaci di emozionare e di evocare sapori e sensazioni attraverso il gusto e le materie più sane e fresche, mentre Rozendal ha affermato che in tutta Europa la sicurezza alimentare è una necessità dentro e fuori casa. Gli esperti delle guide sono stati rappresentati da Fausto Arrighi e Enzo Vizzari. Il primo ha dichiarato che l'eccellenza della ristorazione si misura dalla qualità dei cibi anche se questo non significa automaticamente salute, mentre Vizzari ha proseguito dicendo che è necessaria una condivisione della cultura dell'alimentazione che permetta a tutti di conoscere cosa succede quando si introducono alimenti diversi nel nostro organismo.
Silvio Borrello direttore generale della sicurezza alimentare del ministero della Salute, ha evidenziato quanto il Ministero abbia a cuore la salute dei cittadini e come intenda portare avanti il programma che viene riassunto nello slogan 'vita sana, alimenti sani”. Al termine è nata la possibilità di una collaborazione tra il ministero della Salute e i Jre che vedrà nascere a breve un progetto rivolto ai bambini degli asili.
Sono stati 3 giorni pieni di impegni, quelli trascorsi dai 340 chef appartenenti all'associazione Jeunes restaurateurs d'Europe, Jre, e provenienti da Austria, Belgio, Francia, Germania, Lussemburgo, Olanda, Spagna, Slovenia, Svizzera, di cui fa parte anche l'Italia con 90 iscritti.
Inizio scoppiettante con il Ring all'interno di Taste condotto da Davide Paolini e che ha visto tra i protagonisti Emanuele Scarello e Marco Bistarelli. Produttori, ristoratori e giornalisti di settore hanno acceso un dibattito tra difficoltà oggettive, trasporti e modalità di utilizzo, ma al termine si è evidenziato come Km 0 o filiera corta a volte non sono garanzia di qualità e di gusto. Una posizione che probabilmente sottintende anche un distacco dall'idea di interpretare in qualche modo il territorio in cuii opera. Nella tavola rotonda 'Cibi sani e cucina di qualità: le nuove frontiere della ristorazione”, che ha avuto come moderatore Paolo Marchi, sono stati affrontati diversi punti di vista, quelli degli chef rappresentati da Emanuele Scarello e da Erwin Rozendal rispettivamente presidente italiano ed europeo Jre.
Scarello ha affermato che essere chef non significa essere nutrizionisti, bensì cuochi capaci di emozionare e di evocare sapori e sensazioni attraverso il gusto e le materie più sane e fresche, mentre Rozendal ha affermato che in tutta Europa la sicurezza alimentare è una necessità dentro e fuori casa. Gli esperti delle guide sono stati rappresentati da Fausto Arrighi e Enzo Vizzari. Il primo ha dichiarato che l'eccellenza della ristorazione si misura dalla qualità dei cibi anche se questo non significa automaticamente salute, mentre Vizzari ha proseguito dicendo che è necessaria una condivisione della cultura dell'alimentazione che permetta a tutti di conoscere cosa succede quando si introducono alimenti diversi nel nostro organismo.
Silvio Borrello direttore generale della sicurezza alimentare del ministero della Salute, ha evidenziato quanto il Ministero abbia a cuore la salute dei cittadini e come intenda portare avanti il programma che viene riassunto nello slogan 'vita sana, alimenti sani”. Al termine è nata la possibilità di una collaborazione tra il ministero della Salute e i Jre che vedrà nascere a breve un progetto rivolto ai bambini degli asili.

