Dallo spazio atterra il Pvd (Physical vapor deposition), un nuovo materiale che la Ros Spa, dopo studi di settore, ha impiegato nei rivestimenti delle posate. Questo materiale rivoluzionario, già impiegato nei rivestimenti di navicelle, aumenta la resistenza, non si macchia e resiste alla corrosione

 Il rivestimento superficiale è realizzato utilizzando la tecnologia avanzata denominata Pvd (Physical vapor deposition). Questa tecnologia ha origini nel campo spaziale e veniva utilizzata per rivestire i pannelli esterni delle navicelle con lo scopo di aumentarne la resistenza. Attualmente il Pvd viene usato per rivestire gli utensili, in modo da aumentarne la resistenza all'usura.

L'applicazione nel campo della posateria ha origine dalla richiesta di clienti del settore alberghiero particolarmente esigenti, che necessitano di una grande resistenza all'usura per prodotti con superfinitura color oro. La speciale finitura non è ottenuta con metodi tradizionali come verniciatura o bagno galvanico, ma con un processo di impiantazione molecolare a base di titanio, frutto della ricerca aerospaziale. Il prodotto è garantito per il lavaggio in lavastoviglie, non si macchia, non si ossida e resiste alla corrosione.

Il rivestimento avviene in un reattore di forma cilindrica, caratterizzato dalla possibilità di raggiungere alti valori di vuoto con l'adozione di pompe turbomolecolari. All'interno del reattore ci sono resistenze che arrivano a temperature dell'ordine di 450°C. I pezzi da rivestire sono posizionati su giostre rotanti fino a 4 assi di rotazione, per consentire una uniforme deposizione del rivestimento.

Raggiunta la temperatura desiderata, viene data tensione ai catodi e si genera un arco, contenuto all'interno del catodo da un sistema di elettromagneti, che scinde il titanio a livello di ioni caricati positivamente. I pezzi montati sulla giostra multiasse rotante sono caricati negativamente. A questo punto viene immesso azoto nel reattore. Gli ioni reagiscono con l'azoto e formano il nitruro di titanio, che viene attratto dai pezzi. Si ottiene così l'impiantazione ionica nella colorazione desiderata.

Per una corretta manutenzione si raccomanda di non usare materiali abrasivi, che possono graffiare la superficie. è consigliabile l'uso della lavastoviglie e si raccomanda di togliere le posate alla fine del ciclo e di asciugarle con un panno asciutto.