Presso l'Istituto superiore Beccari di Torino, Gianfranco Vissani (nella foto il secondo da sinistra insieme a Simone Guarnori, a sinistra, l'assessore Cinzia Condello, Angela Migliasso, e Alberto Quadrio) ha premiato Simone Guarnori, studente dell'istituto professionale alberghiero E. Maggia di Stresa (Vb), vincitore di uno stage nella sua cucina, per aver coniugato semplicità e tradizione nell'interpretare i tradizionali agnolotti del plin utilizzando il pesce persico del lago di Verbania.
Premiati il secondo e terzo classificato Alberto Quadrio dell'alberghiero Soldati di Gattinara (Vc) e Massimo Roatis dell'Istituto Colombatto di Torino.
Campione assoluto il raviolino con il pizzicotto, squisito con qualunque ripieno, ancor più se delicato e originale come quello proposto dal giovane di Stresa

Da sinistra Simone Guarnori, Gianfranco Vissani, Cinzia Condello, Alberto QuadrioLa rielaborazione della tradizionale ricetta piemontese di agnolotti del plin in cambio di uno stage era stata proposta da Vissani nella precedente edizione di 'Io Lavoro” - la manifestazione dedicata al settore turistico alberghiero e benessere -  nell'ambito di un concorso al quale hanno partecipato ragazzi e ragazze tra i 18 e i 25 anni, residenti in Piemonte e in possesso di diploma di qualifica alberghiera o di qualifica professionale.
Alla premiazione, ospitata dall'Istituto Beccari, tra le scuole più qualificate a Torino nel settore dell'arte bianca e della ristorazione alberghiera, hanno partecipato per la Provincia di Torino, il presidente Antonio Saitta, l'assessore all'Istruzione Umberto D'Ottavio e l'assessore al Lavoro Cinzia Condello. Presenti anche l'assessore regionale al Lavoro Angela Migliasso e Aldo Dutto, direttore Agenzia Piemonte Lavoro.
«L'evento odierno - ha commentato Saitta - testimonia l'interesse della Provincia per questa scuola, è un atto di fiducia per il futuro. Un futuro più promettente, nonostante la crisi, grazie alla formazione qui assicurata a garanzia di grandi occasioni di lavoro. A voi ragazzi il compito di promuovere il turismo e il nostro territorio con la vostra capacità di creare accoglienza».
Gianfranco Vissani ha chiesto agli studenti serietà e impegno per diventare bravi cuochi proponendo un codice di comportamento necessario per distinguersi nella professione.

 Gli agnolotti del plin
Gli agnolotti del plin sono originari dei paesi della Langa ma si sono diffusi in tutto il Piemonte sono molto piccoli e hanno una piccola piega, detta plin, che ricorda la piega della carta che avvolge le caramelle. Il plin si riferisce alla lavorazione, in origine era un piatto nato come recupero degli avanzi dei giorni di festa, oggi il ripieno può essere quello classico degli agnolotti piemontesi a base di manzo e maiale arrostiti, uova, parmigiano, noce moscata ed una piccola quantità di ortaggi a foglia, verza, lattuga o spinaci. In molte zone vengono serviti senza condimento direttamente su un tovagliolo di lino per apprezzarne il gusto e la sottigliezza della pasta.