Identità Golose, il Premio Eccellenza Lombarda a Massimo Sola
Nel corso del Congresso di alta ristorazione "Identità Golose" è stato consegnato il Premio Eccellenza Lombarda al cuoco Massimo Sola (nella foto) del ristorante "Quattro Mori" di Varese. Il prestigioso riconoscimento è decretato ogni anno dall'organizzazione di "Identità Golose" per riconoscere i meriti dei cuochi che con la loro attività di alto livello contribuiscono a valorizzare l'immagine e la qualità della ristorazione regionale, premiando lo chef che nel corso dell'anno si è contraddistinto per i maggiori progressi.
«La vittoria di Massimo Sola - ha commentato l'assessore regionale all'Agricoltura, Luca Daniel Ferrazzi - è innanzitutto il piacere di consacrare un cuoco emergente che si va ad aggiungere al nutrito gruppo di professionisti che da diversi anni a questa parte continua la tradizione di altissimo livello dell'ospitalità e della cucina lombarde, unendo con maestria il rispetto per il territorio e i suoi prodotti con preparazione, tecnica ed esperienza».
Massimo Sola ha una storia da autodidatta, avendo iniziato la sua attività per passione, accanto alla moglie Christine. La sua cucina si dimostra attenta ai sapori e alla tipicità, ma anche alla salute. Quest'ultimo aspetto è da evidenziare, in quanto nei suoi menu sono presenti piatti dedicati a chi soffre di intolleranza al glutine (celiachia). I progressi di Sola sono sanciti negli ultimi anni dalla crescente attenzione riscontrata nelle guide di settore e culminata tra l'altro con il raggiungimento di una stella Michelin.
«Identità Golose - ha ricordato Ferrazzi - pur con pochi anni di vita alle spalle, si sta confermando evento di primissimo piano e dal crescente successo. Il fatto che questa rassegna abbia portato a Milano 70 dei più famosi e preparati chef del mondo fa della città e della Lombardia, ancora un volta, il punto d'incontro per confrontarsi, sperimentare, imparare. Un'occasione insomma per ribadire quanto anche il settore dell'enogastronomia rappresenti una delle eccellenze per la nostra regione».
Commentando l'assegnazione del riconoscimento, Ferrazzi ha ribadito l'appello lanciato nei giorni scorsi in accordo con i colleghi di molte Regioni italiane affinché il doveroso "giro di vite" sulla sicurezza stradale non colpisca ingiustamente il comparto enogastronomico del Paese, con il previsto azzeramento del tasso alcolemico nel sangue come base per sanzionare per il guidatore. «Il dovere di prevenire e reprimere il comportamento di chi si mette alla guida ubriaco o sotto l'effetto di droghe con grave pericolo per sé e per gli altri - ha concluso Ferrazzi - non va confuso con una generica criminalizzazione del vino e del piacere di milioni di italiani di consumarlo con moderazione e consapevolezza».

