Niccolò Baù miglior sommelier veneto stacca il biglietto per le finali nazionali
è Niccolò Baù (nella foto a sinistra insieme al presidente dell'Ais Veneto Dino Marchi, al centro, e a Stefano De Vicari a destra) del ristorante Ca' Daffan di Arzignano (Vi) il miglior sommelier del Veneto e vincitore del premio 'Contarini spumanti”, l'azienda di Conegliano che sostiene per il terzo anno un progetto di valorizzazione della professionalità dei giovani talenti del Veneto. Al secondo podio del gradino si è piazzato il padovano Davide Buongiorno, del ristorante 'La ciau del tornavento” in quel di Treiso (Cn), mentre al terzo posto si è piazzato Samuele Cabinato, titolare di un bar a Miane, nel trevigiano. Vicentino anche il vincitore della categoria sommelier non professionista, Stefano De Vicari, seguito dal trevigiano Massimo Zardo e dal padovano Dante Savona.
I primi due classificati hanno vinto, consegnato da Mino d'Isanto della Contarini, un trofeo realizzato dal maestro trevigiano Italio Varisco. Baù si è anche aggiudicato l'ingresso di diritto alle semifinali del concorso 'Miglior sommelier d'Italia” in programma a ottobre a Matera, in occasione del congresso nazionale Ais.
Il concorso si è svolto durante 'Grappoli di Veneto, Trentino e Alto Adige” la principale kermesse dell'Ais Veneto, andata in scena il 21 febbraio a Palazzo della Gran Guardia, a Verona, con il sostegno del Comune di Verona, dalla Provincia di Verona e con il patrocinio di Union Camere, Regione Veneto e VeronaMercati. L'evento è stato l'occasione per ribadire l'importanza della preparazione dei sommelier, sempre più chiamati a diffondere la cultura del vino presso i consumatori.
Molto selettive le prove, soprattutto per la categoria 'professionisti”. Consistevano nell'analisi sensoriale di tre vini, in una prova di decantazione, nella correzione di una carta dei vini, disseminata di parecchi errori, e nell'abbinamento cibo-vino. Per un menu completo, dall'antipasto al dolce, venivano richiesti di proporre quattro vini nazionali, escluse le etichette venete, giusto per rendere ancora più complessa la prova, quattro vini internazionali e un vino neozelandese che fosse adatto ad accompagnare tutto il pasto.
Al convegno intitolato 'La cultura nel bicchiere: il territorio gli uomini le storie” dove vignaioli illustri come Giovanni Gregoletto, titolare dell'azienda Vallis Mareni, appassionato ricercatore di testi antichi, alcuni declamati da Ghionna e Raffaele Boscaini, titolare dell'azienda Masi, si sono confrontati, moderati dal giornalista Fabio Piccolo, con Alberto Schieppati, direttore di Food e Beverage, con lo chef Giorgio Gioco, patron del noto ristorante scaligero 'XII Apostoli” e con il maestro orafo, giornalista ed enogastronomo, Alberto Zanchetta.
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