CONEGLIANO (Tv) - Messina conquista il 2° trofeo Divinando, concorso a squadre riservato alle delegazioni di sommelier provenienti da tutta Italia e organizzato da Fisar insieme a Carpené Malvolti e si aggiudica il prezioso riconoscimento consegnato nella mani dei vincitori da Mario del Debbio, segretario nazionale appena riconfermato in compagnia della giuria composta da Alberto Giustarini, Giovanni Elce Fabbreti, Claudia Marinelli e Luigi Terzago e dei consiglieri nazionali Giorgio Pennazzato della delegazione di Venezia e Graziella Cescon della delegazione di Treviso. 

Giacomo Picciolo, Francesca Cannistrà, Irene Picciolo, Sergio Mastronardo e Salvatore Catalfamo

La delegazione siciliana, new entry al concorso, composta dai sommelier Sergio Mastronardo, Francesca Cannistrà, Salvatore Catalfamo, Irene Picciolo e Giacomo Picciolo ha superato al rush finale le compagini di Treviso e Montecarlo di Lucca, rispettivamente vincitrice e seconda classificata della prima edizione.

Quarto posto ex aequo per le altre tre squadre di Bareggio, Roma e Firenze, tutte meritevolmente giunte nella finale a sei dopo una lunga serie di quesiti sulle tipologie di vino, sui territori di produzione e il riconoscimento 'bendato” di alcuni vini. Il cammino che ha portato alla rosa finale di sei squadre è iniziato domenica 27 settembre, con le gare eliminatorie - svoltesi in tre diverse location lungo la penisola - del Trofeo Divinando, concorso enologico a squadre riservato a sommelier e degustatori Fisar.
 
Le preselezioni si erano tenute a Brescia per le delegazioni Fisar di Bareggio, Piacenza e Treviso; a Bettolle per le delegazioni Fisar di Livorno, Montecarlo, Firenze, Jesi e Roma; a Catania per le delegazioni di Catania, Messina e Ragusa. Da qui sono uscite le 6 squadre finaliste che domenica 22 novembre si sono contese l'ambito trofeo nella splendida cornice della Cantina della Carpenè Malvolti che, per il secondo anno consecutivo, ha ospitato la finale.
 
A staccare immediatamente il biglietto per la finale di Treviso, sono state la prima classificata della gara di Brescia, ovvero Bareggio, le prime due di Bettolle ovvero Montecarlo e Roma, e la prima classificata della gara di Catania, ovvero Messina. Le squadre non classificate sono state riunite in una classifica unica e le prime due della classifica accorpata, Firenze e Treviso, che hanno avuto accesso alla finale assieme alle altre 4 squadre già selezionate.

Le fase finale ha dunque avuto luogo in Taverna Carpené, rinnovato spazio dedicato alla storia dell'azienda in cui è sorta la prima sezione del museo Carpené e nel quale sono esposti gli "strumenti" del mestiere e vecchie bottiglie di grande pregio.

Nella foto da sinistra: Giacomo Picciolo, Francesca Cannistrà, Irene Picciolo, Sergio Mastronardo e Salvatore Catalfamo


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