I sommelier spagnoli lasciano la Wsa per rientrare nell'Asi (internazionale)
La Uaes, Union de asociaciones espanolas de sumilleres, esce dalla Wsa (Worldwide sommelier association) costituita dall'Ais e ha presentato domanda di reinserimento nell'Associazione itermnazionale dei sommelier. Juan Ramos Muñoz, vice presidente della Wsa e presidente dell'associazione spagnola si
La Uaes, Union de asociaciones espanolas de sumilleres, esce dalla Wsa (Worldwide sommelier association, l'associazione creata dall'Ais) e ha presentato domanda di reinserimento nell'Asi, Associazione internazionale della sommelerie da cui pè uscita l'annos corso l'italiana Ais. Durante l'assemblea dell'Asi tenutasi ad Osaka lo scorso 17 Novembre, Juan Ramos Muñoz, vice presidente della Wsa (di cui era stato uno dei cofondatori) nonché presidente dell'associazione spagnola con più iscritti, ha ufficialiozzato le dimissioni dalla Wsa e la conseguente volontà dell'Uaes di poter rientrare nell'Asi come rappresentante per la Spagna.
Un segnale che provenie da un Paese produttore di vino che vanta un discreto numero di sommelier professionisti (oltre a una miriade di appassionati) e che forse dà ragione alla scelta dell'Asi di resistere nelle sue posizioni nonstante le iniziative degli italiani dell'Ais. L'Asi (a cui per l'Italia aderisce l'Aspi, di cui è presidente Giuseppe Vaccarini) si conferma come l'organizzazione internazionale più ramificata contando membri attivi e osservatori in ben 70 Paesi e vantando l'accreditamento presso l'Oiv (Organizzazione internazionale del vino).

