Siamo i migliori del mondo La conferma da Hong Kong
Concluso l'Italian cuisine Asia summit. Una vetrina di talenti, sapori e prodotti di eccellenza del made in Italy. Quindici cuochi italiani hanno preparato pranzi e cene speciali, tenuto master e corsi di cucina e organizzato degustazioni di prodotti nei migliori ristoranti italiani della città
Quando un paio di mesi fa, Rosario Scarpato segretario del Gruppo virtuale cuochi italiani nel mondo, dopo avermi testato mangiando nel mio ristorante, mi offrì la possibilità di partecipare all'Italian cuisine Asia summit di Hong Kong, e cucinare il risotto alla milanese, la cosa mi fece immenso piacere… insieme al timore di non esserne all'altezza. A dire il vero mi intimoriva anche l'idea di un viaggio aereo di oltre 16 ore, ma alla fine ce l'ho fatta e ci sono andato.Ci sono andato anche come ambasciatore del ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi (vedi box nella pagina a fianco), con un suo messaggio indirizzato ai cuochi quali testimoni della cultura della Cucina italiana nel mondo. Un incarico che ho svolto con non poca gioia, soprattutto perché i nostri cuochi, lontani migliaia di chilometri dalla patria, avrebbero finalmente ricevuto un pensiero a loro dedicato da un membro del Governo. Prima vera attenzione riservata, sia pure fuori patria, dalla nostra politica ai veri ambasciatori del Made in Italy. Un'altra soddisfazione è stato il messaggio di saluto di Carlo Sangallo, presidente di Confcommercio e Unione del commercio di Milano.
Non voglio fare una recensione dei piatti realizzati dai venticinque cuochi, che dal 20 al 25 ottobre scorso hanno cucinato nei dieci migliori ristoranti italiani della città, perché sarebbe difficile stabilire una classifica o dare un giudizio. Posso solo affermare che siamo bravi e forse i migliori cuochi del mondo. E non è un giudizio avventato: è proprio così. Lo hanno testimoniato le centinaia di clienti nelle varie location, i più grandi e belli alberghi di Hong Kong, dove ci siamo esibiti, dallo Hyatt all'Intercontinental, dall'Holiday Inn, allo Shangri La, all'Ocean Centre e tanti altri. Ovunque siamo stati veri protagonisti e artisti della Cucina.
Primo flash: Grand Hyatt hotel, ristorante Grissini, cena di gala per l'inizio del summit e per festeggiare il ventennale dell'apertura del Grissini; in cucina anche Massimo Bottura, in sala tra gli altri Alessandro De Pedys, console generale dell'Italia e Romano Baruzzi dell'Ice.
Secondo flash: i venticinque cuochi italiani, dieci arrivati dal Belpaese, gli altri dai quattro angoli del mondo: un concentrato di capacità, di storie personali eccellenti, di grande rispetto professionale. Alcuni nomi: Gabriele Colombo dello Hyatt di Saipan, Andrea Tronchero dell'Armani Tokyo, Mario Caramella dello Hyatt di Bali, Samuele Rossi del Mgm di Macao, Michele Bernacchia del Domani di Hong Kong, creatura del nostro Uliassi, e Claudio Dieli dell'Intercontinental di Hong Kong.
Terzo flash: Hong Kong. Cominci dall'aeroporto, a grandi linee, dieci volte Malpensa, 8 milioni di abitanti, grattacieli immensi, strade senza auto parcheggiate, perché li è così, le macchine si mettono nei parcheggi, alzi la mano e in dieci secondi si ferma un taxi. Marciapiedi sopraelevati con milioni di persone che camminano.
Quarto flash: gli alberghi immensi, io ho cucinato all' Intercontinental in Mody Road, 500 camere, 520 dipendenti. Ristorante Mistral (ristorante del Buon Ricordo) 150 coperti, il pieno sia a mezzogiorno sia la sera. Sempre, ogni giorno!I ristoranti italiani sono i più prestigiosi, 200/300 coperti al giorno, ovunque così, materie prime eccellenti, tartufo bianco a chili in arrivo dall'Italia quotidianamente, pasta, formaggi, olio, pomodoro pelati, legumi, verdure e vini. Il meglio della produzione italiana, incredibile neanche noi in madrepatria, abbiamo visto una concentrazione di questo livello.
Il merito è solo loro, dei nostri cuochi, dei nostri maître e dei nostri sommelier. E non a caso loro si definiscono giustamente la ventunesima regione italiana: sono stati capaci di portare con successo nel mondo la nostra storia, la nostra cultura.
Bravi! Ma soprattutto un grazie sentito a Mario Caramella e Rosario Scarpato, rispettivamente presidente e segretario del Gruppo virtuale cuochi italiani.
Prossimo appuntamento gennaio 2010: Stoccarda e New York, ci saremo anche noi del Consorzio Cuochi di Lombardia.
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