Il progetto della linea di Coltelli Mu nasce dalla storica azienda giapponese Kawashima, che con il suo marchio Suncraft da oltre 40 anni produce in Giappone coltelli e utensili da cucina. La produzione è realizzata a Seki, distretto famoso per l'arte della forgiatura delle lame, sin dai tempi dei Samurai.

Il design, tutto italiano, è opera dello studio Designtrip (Nunzia Paola Carallo e Jacopo Grandis) e nel suo perfetto equilibrio di forme e proporzioni vuole essere un piccolo omaggio all'antica filosofia Zen e all'estetica giapponese.

L'alta qualità dell'acciaio giapponese utilizzato per le lame si accompagna a uno dei materiali simbolo del Giappone, il bambù. Esso matura in soli cinque anni, si rigenera senza necessità di essere ripiantato e non richiede utilizzo di fertilizzanti o antiparassitari. è quindi un materiale ecologico che sta entrando con successo nel mondo dell'arredamento e dell'oggettistica, grazie anche alle sue caratteristiche di stabilità e di durezza (più duro del faggio e del rovere), inoltre sopporta bene il contatto con l'acqua.

La supervisione di Pietro Leemann, chef fondatore del ristorante Joia a Milano, ha portato a scoprire differenze fondamentali fra l'utilizzo dei coltelli in Giappone e nel mercato occidentale: la lama giapponese è così pesante e rigida per tagliare in modo più netto, inoltre in Occidente ogni cibo ha il suo coltello, mentre in Giappone se ne contano pochi tipi.

Ad esempio lo Yanagi o Sashimi è indispensabile per la lavorazione a crudo del pesce nella preparazione di sushi e sashimi, mentre Santoku è il coltello giapponese dalla lama perfetta per tagliare verdura e radici, ha una lama larga e pesante per un taglio più lento ma molto preciso. Queste due tipologie non potevano mancare nella collezione Mu: in totale 7 coltelli, perfetta sintesi delle lame indispensabili a una cucina globale, che mira a fondere le migliori qualità di Oriente e Occidente.