Gianbattista Bracchi, Giovanni Creminati e Beppe RoccaBRESCIA - La qualità della cucina di casa nostra, accompagnata dall'ottimo vino delle terre bresciane, all'interno di una cornice straordinaria come quella del castello di Brescia: sono queste le motivazioni che stanno alla base dell'Ottobrata, la cena che, ogni anno, l'Arthob (Associazione ristoranti hostarie e trattorie bresciane), offre ai propri soci per celebrare un sodalizio sempre più stretto che lega oltre 200 ristoratori di Brescia e provincia.

Una tradizione, l'Ottobrata, lunga quasi trent'anni, che per la prima volta è stata aperta al pubblico, con un successo di partecipazione di circa 250 persone.
L'evento organizzato dall'Arthob, in collaborazione con il Comune e la Provincia di Brescia, e con il consorzio Brescia Centro, si è aperto con la messa tenuta presso la chiesa di San Pietro in Oliveto dei padri carmelitani. Durante la cerimonia, celebrata da don Claudio Zanardini, sono stati benedetti i mestoli.

Dopo l'aperitivo presso il bar Chalet e l'accoglienza all'interno del castello da parte degli agenti di polizia locale a cavallo, muniti di tanto di fiaccola, la cena vera e propria è proseguita presso lo spazio appositamente allestito in castello, nell'area della Locomotiva. In tavola il protagonista assoluto è stato il piatto tipico della cucina bresciana, lo spiedo, punto di forza di un banchetto completato dalla minestra sporca e l'immancabile polenta, oltre ad un ricco buffet di dolci.



Ad accompagnare le gustose pietanze, curate dal ristorante Cà nöa, gli ottimi vini del consorzio Garda classico. Per concludere e curare nel dettaglio, dall'inizio alla fine, il momento conviviale, i caffé sono stati  offerti dall'azienda iseana Trismoka. La serata è stata allietata dallo spettacolo di cabaret  di Enrico Zani e da quello musicale organizzato da Punto Music con le voci di Laura Patti e Claudia.

Approfittando della pittoresca cornice del castello, la serata si è conclusa con uno spettacolare show pirotecnico: un modo per festeggiare il sodalizio che ormai lega Arthob ed i bresciani da quasi trent'anni. «La nostra volontà è quella di aprirci alla cittadinanza per farci conoscere attraverso momenti conviviali organizzati presso i luoghi più rappresentativi di città e provincia» ha spiegato il presidente di Arthob Beppe Rocca (a destra nella foto).

Nella foto in alto da sinistra: Il tesoriere Gianbattista Bracchi, il consigliere Giovanni Creminati e il presidente Beppe Rocca