Etichette anche per i coltivatori diretti L'opposizione sprona Zaia
I senatori Donatella Poretti e Marco Perduca (Pd) hanno presentato un'interrogazione al ministro delle Politiche agricole per sapere se intende impegnarsi a far rispettare la legge in vigore, imponendo l'obbligo delle etichette anche per i prodotti dei coltivatori diretti
«è dal 2002 che l'etichettatura dei prodotti ortofrutticoli venduti al dettaglio è obbligatoria, dovendo indicare prezzo, varietà, categoria e provenienza, nonché Stato di provenienza, pena multe fino a 15.500 euro. Nei giorni scorsi un'indagine Aduc (Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori) ha riscontrato il rispetto della norma dell'etichettatura dei prodotti ortofrutta nella grande distribuzione organizzata, mentre alcune irregolarità si sono riscontrate nella piccola distribuzione dei cosiddetti mercati rionali». Lo sottolinea la senatrice Donatella Poretti, Radicali-Pd.«La stessa Aduc - continua - ha rilevato l'incongruenza dell'esenzione dei coltivatori diretti da questa etichettatura, anche in considerazione del fatto che, per qualità e risparmio, è lo stesso ministro delle Politiche Agricole, Luca Zaia, che spesso invita i consumatori a fare acquisti direttamente dai produttori, perché le informazioni delle etichette non dovrebbero essere importanti quando l'acquisto è diretto, forse le eventuali carenze, omissioni e illeciti sono solo degli intermediari della filiera commerciale?».
Per questo motivo, «con il senatore Marco Perduca, ho presentato un'interrogazione al ministro delle Politiche Agricole per sapere se non ritenga opportuno impegnarsi a far rispettare la legge in vigore per garantire e tutelare i consumatori e gli agricoltori, imponendo l'obbligo delle etichette anche ai coltivatori diretti».

