Ristoranti e cattivo tempo… Il dipendente e il rischio aziendale
CANTON TICINO - A causa delle condizioni climatiche decisamente avverse un ristoratore ticinese ha ridotto l'orario di lavoro ai suoi tre dipendenti.
Il suo ragionamento (pattuito a voce con i suoi dipendenti) era questo: la riduzione delle ore verrà compensata con le ore straordinarie estive. Due dipendenti hanno inoltrato la disdetta nel mese di giugno, senza che potessero essere recuperate le ore perse. Cosa succede? Il rischio aziendale spetta al datore di lavoro. Questo lo dice il Codice delle Obbligazioni. Il patto effettuato con i dipendenti non è molto limpido (anche perché tendente a risparmiare sui supplementi per straordinari) e non è stato stipulato per iscritto. Più oculato sarebbe stato stipulare una clausola contrattuale precisa a modificare il contratto stesso. Non è certo colpa del lavoratore (che era disponibile a lavorare al 100% pattuito inizialmente) se il tempo era brutto. Di conseguenza le ore libere fatte nei mesi primaverili sono state in pratica regalate.
Fonte: Gastro Suisse Gastro Ticino, pag. Il Caffè, 18/01/2009
Il suo ragionamento (pattuito a voce con i suoi dipendenti) era questo: la riduzione delle ore verrà compensata con le ore straordinarie estive. Due dipendenti hanno inoltrato la disdetta nel mese di giugno, senza che potessero essere recuperate le ore perse. Cosa succede? Il rischio aziendale spetta al datore di lavoro. Questo lo dice il Codice delle Obbligazioni. Il patto effettuato con i dipendenti non è molto limpido (anche perché tendente a risparmiare sui supplementi per straordinari) e non è stato stipulato per iscritto. Più oculato sarebbe stato stipulare una clausola contrattuale precisa a modificare il contratto stesso. Non è certo colpa del lavoratore (che era disponibile a lavorare al 100% pattuito inizialmente) se il tempo era brutto. Di conseguenza le ore libere fatte nei mesi primaverili sono state in pratica regalate.Fonte: Gastro Suisse Gastro Ticino, pag. Il Caffè, 18/01/2009

