Tabelle alcolici ben visibili nei locali. Entra in vigore il decreto "anti-incidente"
Esposizione obbligatoria in tutti i locali dove si vendono o si somministrano alcolici delle tabelle per il calcolo del tasso alcolemico: entra in vigore domani il decreto emanato lo scorso 30 luglio 2008 del ministero del Welfare che ne rende obbligatoria l'esposizione delle tabelle per la stima del tasso alcolemico. I gestori dovranno disporre nel locale in modo ben visibile le indicazioni per permetterne la perfetta leggibilità, esponendo le tabelle all'entrata, all'interno e all'uscita dei locali. L'inosservanza delle disposizioni comporta la chiusura del locale da 7 a 30 giorni.
Sulle tabelle devono essere riportate sia le stime per il calcolo del tasso alcolemico nel sangue in base al peso, al sesso e al cibo e all'alcol ingeriti, sia la descrizione degli effetti dell'alcol a seconda del tasso alcolemico ingerito. Una birra normale bevuta da una donna di 45 chili a stomaco vuoto, ad esempio, può far superare già il limite legale del tasso alcolemico per la guida, fissato a 0,5 grammi per litro. Limite superato, solo per fare alcuni esempi, anche da un uomo di 70 chili che beve una birra doppio malto senza avere mangiato nulla (si veda tabella in fondo).

Il ministero assicura che la misura non ha un obiettivo repressivo, bensì educativo, ma il provvedimento nei giorni scorsi è stato duramente contestato dai gestori dei locali e degli esercizi commerciali. Le nuove tabelle, ha spiegato Emanuele Scafato, responsabile del centro dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per la promozione della salute e la ricerca sull'alcol, e dell'Osservatorio nazionale alcol dell'Istituto Superiore di Sanità, «non sono, né potrebbero esserlo in alcuna altra parte del mondo, uno strumento di precisione: sono infatti molte le variabili che contribuiscono a determinare la concentrazione di alcol nel sangue». Alcuni importanti fattori (come peso, sesso e condizioni di digiuno o di stomaco pieno) influenzano infatti in modo determinante i livelli di alcol nell'organismo. Ma le tabelle, secondo l'esperto, sono efficaci proprio perché offrono un "utile" argomento di discussione tra tutti coloro che si pongono alla guida, "facendo comprendere con estrema facilità con cui, per esempio, una ragazza giovane in peso forma o sottopeso possa raggiungere il livello di 0,5 più facilmente a digiuno rispetto a una coetanea o a un uomo che presenti peso maggiore e assuma alcol a stomaco pieno". Le tabelle aiutano anche la valutazione del tasso alcolico in funzione delle differenti gradazioni e della possibilità di sommare tra loro le alcolemie riferite al bicchiere o lattina standard può aiutare a rendersi conto che probabilmente il "troppo" si raggiunge anche con un consumo oggettivamente moderato. La misura arriva dopo un'estate connotata da una lunga, costante e inarrestabile serie di incidenti stradali, spesso provocati da conducenti sotto l'effetto dell'alcol.
LA TABELLA ANTI INCIDENTE
La tabella riporta i valori di alcolemia nel sangue (g/l) in base al sesso, al peso corporeo, al tipo di bevanda, esprimendo i valori per unità base (bicchiere o lattina). Il calcolo è valido a stomaco pieno, entro 60-100 minuti dall'assunzione della bevanda. Bevendo più unità di base è necessario moltiplicare i valori indicati.
Di seguito la notizia sull'evento già pubblicata il 9 settembre 2008.
Tabella degli alcolici obbligatoria nei locali. Limiti ben visibili ai giovani
Arrivano le tabelle per la stima del tasso alcolemico nei luoghi del divertimento della notte. Tutti i locali dove si vendono alcolici e dove si svolgono "con
qualsiasi modalità e orario spettacoli e altre forme di intrattenimento" dovranno esporre obbligatoriamente dal 23 settembre i poster con le stime del tasso alcolemico. La disposizione, contenuta nel Dl 30 luglio 2008 e pubblicata ieri sulla Gazzetta Ufficiale (n. 210 dell'8 settembre), dà attuazione ad alcuni passaggi del decreto Bianchi dello scorso anno (Dl 117/2007). In tutti i pub, discoteche, bar con musica, concerti e spettacoli dal vivo dove è prevista la vendita di alcolici, sarà quindi obbligatorio esporre le tabelle che stimano in relazione a peso, stomaco pieno o vuoto, sesso e bevanda i livelli "teorici" di alcolemia. Sulle tabelle troveranno spazio anche le sintomatologie collegate ai vari stadi di ubriachezza. Nell'allegato 3 del decreto si chiariscono le modalità di esposizione: grandezza dei caratteri, piena visibilità e leggibilità delle tabelle. Per i gestori dei locali anche il compito di formare barman e camerieri per la "somministrazione responsabile" dell'alcol ai clienti.
«I poster rispondono all'esigenza di informare e rendere consapevole l'individuo su un consumo che può - spiega Emanuele Scafato, direttore del centro Oms per la ricerca sull'alcol all'Istituto superiore di sanità (Iss) - comportare delle conseguenze gravi, specie per chi si mette poi alla guida». Si tratta di un ulteriore passo in avanti «verso la riduzione del tasso di alcolemia al quale ci invita il Parlamento europeo: gli Stati membri - ricorda Scafato - sono chiamati a ridurre il tasso di alcol a 0,2g per litro di sangue e consiglia il limite zero per i neopatentati». Prevenire l'uso di alcol alla guida è una delle «priorità del ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali e proprio di questo - sottolinea Scafato - si parlera' durante i lavori della prima conferenza nazionale sull'alcol che si terra' a Roma il 16 e 17 ottobre». La conferenza è stata finanziata e organizzata dal ministero, attraverso l'impegno del sottosegretario Eugenia Roccella, presidente della Consulta nazionale alcol.
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