Il toscano Luca Meccheri vince il Villa SparklingMenu 2008
Grazie alle bollicine del Franciacorta della cantina Villa di Monticelli Brusate (Bs) la ristorazione italiana si è arricchita di una nuova stella. Appena 28enne, ma con una esperienza decisamente importante alle spalle, il toscano Luca Giacomo Meccheri (nella foto al centro), trapiantato a Galbiate nel lecchese
(al ristorante eremo San Michele, in località Alpe), si è aggiudicato l'edizione 2008 del Villa SparklingMenu. Dopo 7 anni passati a promuovere il Franciacorta come vino a tutto pasto e in ogni occasione, la manifestazione celebra così un nuovo chef emergente, dopo che la prima edizione del 2002 era stata vinta da Giovanni Cattaneo del ristorante Nicolin di Lecco, quella del 2003 da Morgan Pasqual del ristorante Cinque Sensi di Malo, quella dela 2004 da Carlo Bresciani, dell'Antica Cascina San Zago di Salò, quella del 2005 da Il Cambio di Bologna, quella del 2006 da Agli Amici di Udine e quella del 2007 da 'Sale e Pepe” di Sondrio.
La scelta di Luca Giacomo Meccheri, fatta dopo le selezioni che hanno portato ad un confronto bella cantina Villa di 7 finalisti, è legata alla bravura e all'innovazione dimostrate nella preparazione di un piatto (Gnocchi di ricotta con spinaci della Valsassina e missoltino) che si dimostrato anche il meglio abbinato con il Villa Franciacorta Cuvette Brut 2003 millesimato. Utilizzando le materie prime date dai piccoli produttori locali, ha saputo creare con gli Gnocchi di ricotta con spinaci della Valsassina e missoltino un abbinamento perfetto con Villa Franciacorta Cuvette Brut 2003 millesimato. Ingredienti semplici uniti con grande maestria, che tra le mani di Luca Giacomo Meccheri si sono trasformati in un piatto capace di conquistare la giuria.
Primo Premio Villa Cuvette, assegnato dall'Assessore al Turismo e alla Cultura della Provincia di Brescia Riccardo Minini, a nome della 'giuria popolare” a Renato Rizzardi, chef del ristorante La Locanda di Piero di Montecchio Precalcino (Vi), che con il 'Capocollo di Maiale cotto a bassa temperatura con pane alla senape integrale, salsa al Franciacorta e piccolo panino farcito ai funghi porcini” ha conquistato il pubblico presente.
I ristoranti selezionati fra le molte proposte ricevute, avevano presentato alle giurie locali i migliori menù nel corso del circuito a tappe golose nelle prestigiose capitali del gusto: Lazio, Toscana, Marche, Emilia Romagna, Veneto e Lombardia. Con Luca Giacomo Meccheri si sono in particolare confrontati nella finale il Ristorante La Gioconda di Cagli (Pu) con Fili di carpaccio marinati all'olio di leccino con fragole e parmigiano, il Ristorante Ca' di Villa di Conegliano (Tv) con Ravioli fritti con gamberi, avocado, zenzero e salsa Bernese al cardamomo, il Ristorante Le Grotte d'Arno Cerreto Guidi (Fi) con Raviolone di spigola con bottarga e limone al sapore di porcino, il Ristorante Hostaria 1735 di Rezzato (Bs) con Trancio di pescatrice alla frutta secca, La Locanda di Piero di Montecchio Precalcino (Vi) con Capocollo di maiale cotto a bassa temperatura con pane alla senape integrale, salsa al Franciacorta e piccolo panino farcito ai funghi porcini (piatto che è stato premiato dal pubblico), l'Antica Osteria della Pesa di Cadeo (Pc) con Zuppetta di Villa Rosè e profumo di cardamomo con frutti rossi e bavarese alla vaniglia Bourbon.
Tornando a Meccheri va ricordato che dopo aver lavorato nel 2001 all'Enoteca Pinchiorri di Firenze, fra il 2002 ed il 2003 è stato a Londra in cucina con Alain Ducasse, per poi passare per tre anni a El Bulli, prima come stagere e poi come capopartita, fino a diventare parte del gruppo creativo nel Taller di Barcellona. L'anno scorso è stato, sempre per l'enoteca Pinchiori come chef nel loro ristorante di Tokyo e dal 12 aprile di quest'anno ha aperto il suo nuovo locale nel lecchese dove propone prodotti del territorio (come questo straordinario piatto a base di ricotta) e pesce.
Villa Franciacorta Cuvette Brut 2003 millesimato, attorno al quale si è sviluppata la settima edizione del concorso. Realizzata con uve Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Bianco provenienti dai vigneti situati nella conca centrale della collina Madonna della Rosa, Villa Franciacorta Cuvette Brut 2003 millesimato nasce da una selezione sempre più accurata delle uve, dalla severità delle selezioni di pressatura, dalla scelta di nuovi ceppi di lievito, da un affinamento sui lieviti di almeno 36 mesi. La liqueur d'expedition è stata pensata per mettere in risalto la calda complessità della vendemmia 2003. Un corpo importante, dovuto alle alte temperature verificatesi nei mesi di luglio e agosto, che si sono trasformate in eleganza e avvolgenza. In Villa Franciacorta Cuvette Brut 2003 millesimato dominano i riflessi dorati, le sensazioni dolci di crosta di pane morbido e di bacello di vaniglia. E' caratterizzata da un perlage delicato che sembra non finire mai e da grande morbidezza e cremosità che la rendono adatta ai palati più esigenti.

