Su una cosa siamo tutti d'accordo: il momento dell'aperitivo ha ormai preso piede, soprattutto nel week end, dove si ha più tempo e si è un po' più invogliati dall'ampia scelta dei locali più alla moda. Chiamiamolo con il nome giusto, happy hour: una sorta di aperitivo lungo che inizia nel tardo pomeriggio per finire a notte inoltrata, accompagnato da tanto cibo che spazia dalle classiche olive alla tartina al salmone per non dimenticare i primi piatti tanto amati soprattutto da chi segue gli aperitivi più importanti per cenare tutte le sere.
Ma che cosa si beve in questo momento di festa e allegria? Basandoci sull'esperienza diretta dei barman più quotati, nella Bergamasca possiamo dire che la lista è lunga e variopinta e difficilmente segue le regole base dell'aperitivo che ci aiuta a preparare lo stomaco per la cena, vedi Martini cocktail per citarne uno, anche se con l'happy hour si cena e quindi il valore di un buon aperitivo classico perde di importanza.
Nel momento dell'aperitivo il vino fa la parte del leone. Nei locali considerati si consumano prosecchi meglio se di qualità, Franciacorta brut, Satèn e rosato come vuole il ritorno d'immagine degli ultimi anni, mentre lo Champagne perde consensi, oltre al fatto che il costo del vino francese è elevato e va a gravare parecchio sul bicchiere durante la mescita. I rossi come vuole la tradizione sono Valcalepio e Terre di Franciacorta, questo perché sono vini legati al territorio e alla nostra cultura enologica, anche se non sono propriamente 'aperitivi” data la loro complessità e struttura. Altri vini rossi, come ad esempio Nero d'Avola, Chianti, Montepulciano d'Abruzzo, Nebbiolo devono il largo consumo ai mass media che sono i fautori del loro grande rilancio.
La proposta dei vini bianchi nei locali è meno omogenea, questo perché ben si sposano con i cibi presentati oltre al fatto che sono freschi, poco impegnativi e conviviali. La lista in questo caso può variare parecchio a discrezione dei proprietari, anche se i classici Terre di Franciacorta e Lugana tengono bene alla concorrenza trentina di Müller e Traminer, che ormai proprio per il loro bouquet molto aromatico sono i più richiesti dalle ragazze. Vermentini liguri o di Sardegna, bianchi siciliani come il Grillo e l'Insolia stanno prendendo piede soprattutto tra i ragazzi e i più giovani.

Demis Vescovi