Con settembre al via 12 corsi regionali: vola l'Onav Lombardia
Settembre per le associazioni è un po' come il compleanno per le persone: si fanno i bilanci di una stagione conclusa, si predispongono programmi e speranze per quella che sta per cominciare. Si cerca di capire dove si è sbagliato per non ripetere gli stessi errori. In ogni analisi non bisogna mai dimenticare il quadro globale della società e del Paese in cui viviamo: la situazione economica, i timori e le incertezze per il futuro e le difficoltà di giungere a fine mese. é quindi ancora maggiore la soddisfazione di Vito Intini e della delegata regionale Simonetta Carminati constatare che almeno per questo primo semestre attività e risultati dell'Onav Lombardia non hanno conosciuto sostanziali flessioni: i corsi si sono svolti regolarmente e con successo anche come numero di iscrizioni superando la fatidica barriera dei 2.000, traguardo che appariva utopico fino a qualche tempo fa.
Altro aspetto notevole sottolineato da Intini è la fedeltà dei soci: pochi, decisamente al di sotto della media di strutture similari, sono quelli che 'si sono persi per strada”, testimonianza di programmi che gratificano la curiosità dell'iscritto, ma anche risultato - ed è la caratteristica cui Intini tiene di più - «di un clima di sincera convivialità e di solidarietà che spesso si trasformano in durevole amicizia. Andare in Onav significa per molti ritrovarsi in una propria casa con vecchi amici. Poi viene la ragione del ritrovarsi: il vino». La presenza di un ampio numero di soci anziani (sotto l'aspetto associativo) ha comportato la necessità di studiare programmi di approfondimento di secondo (ma anche terzo) livello in modo da poter arricchire le conoscenze di chi ha già un buon bagaglio di nozioni.
Ulteriore elemento di soddisfazione - sottolineato dalla Carminati - è che tutte le delegazioni avviate e aperte hanno funzionato regolarmente perché «sulle ali dell'entusiasmo è facile aprire una delegazione o una sede territoriale, ma poi arrivano le difficoltà e l'entusiasmo viene a mancare. Nulla di questo è successo in Onav».
Settembre è anche l'inizio dell'attività del nuovo anno, mese impegnativo poiché tra i primi di ottobre e novembre partono ben 12 corsi su tutto il territorio regionale, prova della vivacità e dell'entusiasmo di tutte le delegazioni. Far partire un corso non è per nulla semplice tra reclutare i relatori, promozionarlo e raccogliere le adesioni in numero sufficiente. Settembre vedrà l'Onav protagonista al Festival della Franciacorta in cui affiancherà i produttori nel presentarne le diverse proposte ai visitatori.
Per l'autunno è previsto un intenso calendario di iniziative, alcune nella sede regionale di via Termopili a Milano, altre rivolte a far conoscere la qualità del vino e in pari tempo a rispondere alla necessità dell'associazione di aprirsi sempre più al mondo esterno per promuovere la cultura del bere bene. Come già si è avuto occasione di rilevare tra i compiti propri dell'Onav vi è quello di promozionare il bere consapevole che si ottiene solo imparando a bere. Si è infatti riscontrato come chi sa conoscere il vino privilegi la qualità alla quantità. I prossimi mesi saranno caratterizzati da un forte impegno nella formazione, una delle attività cardine dell'Onav. «I soci - dice Intini - devono essere in grado di far parte delle giurie dei vari concorsi. é uno dei compiti propri dell'assaggiatore, al cui albo speciale tutti i nostri soci sono iscritti».
Salvatore Longo

